Il governo della Somalia si è detto contrario ai presunti piani di Israele di costruire di una base militare nel Somaliland, definendo l’iniziativa una grave violazione della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese. La notizia, diffusa da diverse testate internazionali, riferisce di un interesse strategico israeliano verso la regione separatista per contrastare le attività dei ribelli filo-iraniani Houthi nel mar Rosso, grazie alla vicinanza delle coste somale allo Yemen.
Il ministro degli Esteri somalo, Ali Omar, ha avvertito che Mogadiscio non permetterà che il proprio territorio venga coinvolto in scontri esterni o utilizzato per destabilizzare ulteriormente il Corno d’Africa. La reazione dello Stato somalo giunge dopo indiscrezioni secondo cui delegazioni della sicurezza israeliana avrebbero già visitato l’area di Berbera (nell’autoproclamato Somaliland) per valutare la fattibilità di un avamposto operativo. Sebbene le autorità del Somaliland abbiano dichiarato che non esiste ancora un accordo formale per una base militare, il ministro della Presidenza di Hargeisa, Khadar Hussein Abdi, ha confermato l’esistenza di una relazione strategica con Israele che include la cooperazione nel settore della sicurezza.
Il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele, avvenuto alla fine del 2025, ha già innescato forti tensioni regionali, dal momento che la Somalia continua a considerare il territorio come parte integrante della propria federazione. Gli analisti internazionali sottolineano che un’eventuale presenza militare israeliana nel Golfo di Aden accorcerebbe drasticamente le distanze operative per i raid contro le postazioni filo-iraniane, oggi distanti oltre duemila chilometri dalle basi di Israele. Tuttavia, questa mossa rischierebbe di trasformare il Somaliland in un bersaglio diretto dei droni e dei missili degli Houthi, che hanno già minacciato rappresaglie contro qualsiasi installazione nemica nell’area.
Il governo federale somalo ha ribadito di essere l’unica autorità legittima per negoziare accordi militari e ha dichiarato privo di valore legale ogni patto siglato al di fuori della propria giurisdizione. Le autorità di Mogadiscio hanno inoltre sollecitato la comunità internazionale a intervenire per preservare la stabilità di uno Stato che sta ancora affrontando la minaccia interna del gruppo terroristico Al-Shabaab.



