Malawi, nuova inchiesta sull’incidente aereo costato la vita al vicepresidente Chilima

di Tommaso Meo
Saulos Chilima

Il presidente del Malawi, Peter Mutharika, ha ordinato una nuova inchiesta sull’incidente aereo militare del 10 giugno 2024 in cui morirono il vicepresidente Saulos Chilima e altre otto persone. Lo ha riferito in parlamento il ministro della Giustizia e degli Affari costituzionali, Charles Mhango, spiegando che i precedenti rapporti non avevano chiarito alcuni punti chiave.

Il velivolo Dornier 228-202(K) di produzione tedesca precipitò in una zona boschiva nel nord del Paese mentre Chilima e i suoi collaboratori erano diretti al funerale dell’ex procuratore generale Ralph Kasambara. A bordo vi era anche Patricia Shanil Dzimbiri, moglie dell’ex presidente Bakili Muluzi.

Un rapporto finale pubblicato nel maggio 2025 dall’Ufficio federale tedesco per le inchieste sugli incidenti aeronautici attribuì lo schianto a «condizioni meteorologiche marginali con scarsa visibilità», che portarono alla collisione con un rilievo, senza possibilità di sopravvivenza. Il documento segnalava inoltre che le comunicazioni radio tra l’equipaggio e i servizi di navigazione aerea di Lilongwe non erano state registrate.

In precedenza, una commissione d’inchiesta istituita dall’allora presidente Lazarus Chakwera aveva concluso nel dicembre 2024 che non esistevano erano prove di dolo, indicando una combinazione di fattori umani e ambientali, tra cui il maltempo e decisioni assunte sotto pressione.

Dopo l’insediamento di Mutharika in seguito alle elezioni generali del 16 settembre 2025, il nuovo esecutivo aveva annunciato una revisione dei risultati. Mhango ha precisato che la nuova indagine sarà affidata a una commissione composta da parlamentari ed esperti internazionali. La decisione è stata accolta con favore da esponenti dello United Transformation Movement, il partito fondato dal vicepresidente scomparso.

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