L’oppositore Bakary rivendica la vittoria elettorale in Camerun

di claudia
Issa Tchiroma Bakary

 In una dichiarazione rilasciata questa mattina il candidato del Fscn (Fronte per la Salvezza Nazionale del Camerun) alle elezioni presidenziali in Camerun, l’oppositore Issa Tchiroma Bakary, ha rivendicato la vittoria elettorale e ha detto che “la scelta del popolo deve essere rispettata”. Lo riporta una dichiarazione ufficiale di Bakary, diffusa sui suoi canali social.

“Miei cari compatrioti, la nostra vittoria è netta. Deve essere rispettata. Abbiamo chiesto conto al regime: o dimostra la sua grandezza accettando la verità delle urne, o sceglie di far precipitare il Paese in un tormento che lascerà una cicatrice indelebile nel cuore della nostra nazione”. Bakary ha lanciato un appello istituzionale, ha chiesto il sostegno delle istituzioni, dell’esercito e “del popolo” e ha detto che “questa vittoria non è quella di un solo uomo, né quella di un solo partito. È la vittoria di un popolo. È la vittoria del Camerun”. Il candidato dell’Fsnc ha promesso, per i prossimi giorni, un rapporto dettagliato sul voto, “regione per regione”, redatto sulla base dei dati ufficiali: “Questi risultati mi hanno profondamente commosso: dimostrano che questa vittoria va oltre le mie capacità. È una chiara sanzione del regime attuale e un plebiscito a favore di un cambiamento immediato, perché la vittoria è schiacciante”.

A parte qualche incidente e irregolarità, le elezioni presidenziali in Camerun di domenica si sono svolte pacificamente. La dichiarazione di Bakary arriva mentre i risultati ufficiali non sono attesi prima di due settimane, secondo il calendario della Commissione elettorale nazionale indipendente (Elecam): tuttavia, secondo il codice elettorale, qualsiasi contestazione del voto deve essere presentata “entro un massimo di 72 ore dalla data di chiusura delle votazioni”. Il presidente Paul Biya, 92 anni, è al potere dal 1982, il che lo rende il capo di Stato più anziano del mondo e tra i più longevi in termini politici. Si candidava per l’ottavo mandato alla guida del Camerun. Nel 2018, durante le ultime elezioni presidenziali, Maurice Kamto, arrivato secondo e la cui candidatura è stata respinta quest’anno, si è dichiarato vincitore il giorno dopo il voto: Kamto è stato successivamente arrestato e i raduni dei suoi sostenitori sono stati dispersi con gas lacrimogeni e idranti, decine di manifestanti sono stati arrestati e alcuni di loro sono ancora oggi in carcere.

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