Kenya, bodycam sulle divise della polizia contro l’uso eccessivo della forza

di claudia
polizia

Alla luce delle recenti proteste in Kenya e di come si sono svolte, il primo segretario di gabinetto del Kenya, Musalia Mudavadi, ha dichiarato durante un’intervista a Tv47 mandata in onda nei giorni scorsi che il governo doterà gli agenti di polizia di bodycam, da indossare in particolare durante il servizio di ordine pubblico nelle manifestazioni.

Le bodycam, ha spiegato Mudavadi, contribuiranno a garantire “responsabilità e trasparenza” nel modo in cui le forze di sicurezza gestiscono i manifestanti. Secondo Mudavadi, le recenti proteste, funestate da accuse (piuttosto ben documentate, ci sono centinaia di video in decine di contesti diversi) di uso eccessivo della forza da parte della polizia, hanno reso necessaria una documentazione “chiara e imparziale” degli eventi sul campo.

“L’intenzione è di dotare la polizia di bodycam per identificare i veri provocatori nelle manifestazioni. Questo farà chiarezza su chi istiga alla violenza, che si tratti dei manifestanti o degli agenti” ha detto Mudavadi.

La questione, tuttavia, resta sempre il budget da allocare: sebbene le telecamere rappresentino uno strumento “prezioso” per contrastare sia gli abusi che la disinformazione, l’acquisto richiederà investimenti significativi e dovrà essere sottoposto a un’adeguata procedura di bilancio. “Questa iniziativa deve essere sistematica e adeguatamente finanziata. Non si tratta solo di acquistare attrezzature, ma di garantire che siano integrate in un quadro di responsabilità più ampio”, ha detto Mudavadi, difendendo l’operato della polizia e dicendo che il governo ha “investito risorse” per garantire loro formazione professionale nella gestione dell’ordine pubblico.

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