Il Sudan è ufficialmente rientrato nell’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad), ponendo fine a un periodo di assenza iniziato nel gennaio 2024. Il ministero degli Esteri di Gibuti, che detiene la presidenza di turno dell’organizzazione regionale dell’Africa orientale, ha confermato il reintegro attraverso una lettera ufficiale inviata dal ministro degli Esteri sudanese alla segreteria esecutiva del blocco.
La decisione di Khartoum di riprendere la partecipazione alle attività dell’organismo segue la visita del primo ministro Kamil Idris a Gibuti dello scorso 28 gennaio, durante la quale si sono tenuti colloqui con il presidente Ismail Omar Guelleh. A seguito di questi incontri, l’Igad ha emesso una dichiarazione di condanna nei confronti delle Forze di supporto rapido (Rsf), l’organizzazione paramilitare guidata da Mohamed Hamdan Dagalo che dall’aprile 2023 è in conflitto con l’esercito regolare sudanese e occupa ampi territori nell’est del Paese.
Il Sudan aveva abbandonato il blocco regionale proprio per protestare contro la partecipazione di Dagalo a un vertice dell’Igad in Uganda, ritenendo tale invito un atto lesivo della propria sovranità. L’organizzazione regionale, con sede a Gibuti, comprende attualmente Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan e Uganda.



