a cura di Stefania Ragusa
Il libro propone una riflessione critica sulle categorie di “Oriente” e “Occidente”, considerate costruzioni storiche e ideologiche ormai inadeguate a descrivere la complessità del mondo contemporaneo. Attraverso una prospettiva decoloniale e di genere, l’autrice – che insegna Islamologia e Storia del mondo arabo contemporaneo all’università di Pisa – introduce il concetto di “Occiriente” per rappresentare uno spazio interconnesso dove culture, religioni e identità si mescolano e si contaminano reciprocamente. Le esperienze delle seconde generazioni in Europa testimoniano la dissoluzione dei confini tradizionali e la necessità di nuove narrazioni che riconoscano la pluralità e l’ibridazione come elementi fondanti delle società attuali. Il saggio invita a superare stereotipi e pregiudizi, promuovendo una visione inclusiva e dinamica delle identità culturali.

Né oriente né occidente di Renata Pepicelli, Il Mulino, 2025, pp. 180. €16



