Il ritorno a casa dei tesori sottratti, la decolonizzazione dei musei e il ruolo delle comunità locali nella narrazione del proprio passato. Sono questi i temi al centro di «Heritage in motion: Memoria, musei e restituzione», evento speciale della 35ª edizione del Fescaaal (Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina) che si terrà a Milano lunedì 23 marzo.
L’appuntamento, inserito nel format Africa Talks e promosso da Associazione Coe e Fondazione Edu, si preannuncia come uno dei momenti più politici e necessari del festival. Non si parlerà solo di oggetti, ma di diritti culturali e di come il patrimonio artistico possa diventare un volano per il futuro del continente.
Un dialogo tra attivismo e istituzioni
Il cuore della serata sarà un confronto a più voci, moderato da Sandra Federici (direttrice di Africa e Mediterraneo), capace di intrecciare la radicalità delle rivendicazioni di piazza con la gestione tecnica delle grandi istituzioni museali africane.
Ad accendere il dibattito sarà la presenza di Mwazulu Diyabanza, attivista congolese e figura simbolo della lotta per la decolonizzazione culturale, noto per le sue azioni eclatanti nei musei europei volte a rivendicare il diritto delle comunità nere e diasporiche di riappropriarsi della propria storia. Al suo fianco, la discussione si sposterà su binari più istituzionali ma altrettanto urgenti con Ore Disu, direttrice del prestigioso Mowaa Institute della Nigeria, e Victoria Phiri Chitungu, alla guida del Livingstone National Museum in Zambia. Insieme esploreranno le sfide pratiche della restituzione: come costruire sistemi di conservazione che siano davvero sostenibili e come garantire l’equità in processi spesso frenati dalla burocrazia internazionale.
Non mancherà uno sguardo critico sulla storia del nostro Paese grazie a Silvia Iannelli, esperta di antropologia museale. Il suo intervento scaverà nelle zone d’ombra della nostra memoria, analizzando le spoliazioni avvenute in Etiopia durante il periodo fascista, tra ritrovamenti recenti e la necessità di nuove pratiche interculturali.
L’anteprima di The Empty Grave
Dopo il talk e un momento di networking con rinfresco, la riflessione si sposterà sul grande schermo. Alle ore 21.00 la Cineteca Milano Arlecchino ospiterà l’anteprima italiana di The Empty Grave di Agnes Lisa Wegner e Cece Mlay. Il film è un viaggio toccante in Tanzania, dove due famiglie combattono una battaglia silenziosa ma tenace per riportare a casa i resti dei propri antenati, portati in Germania come “reperti” durante l’epoca coloniale.
INFO
- Quando: Lunedì 23 marzo 2026, ore 18.30
- Dove: Cineteca Milano Arlecchino (Via S. Pietro All’Orto, 9)
- Ingresso: Libero
- Dettagli: fescaaal.org



