Haftar invia le truppe a sostegno delle Rsf sudanesi

di claudia
Khalifa Haftar

Il generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, sta schierando truppe lungo la frontiera tra Libia e Sudan. Secondo quanto riportato da Rfi Afrique, le forze fedeli ad Haftar sono state inviate verso il confine sudanese in un momento di forte tensione diplomatica a sostegno alle Rsf (Rapid Support Forces), il gruppo paramilitare guidato da Mohamed Hamdan Dagalo, detto “Hemetti”, impegnato nella guerra contro l’esercito regolare di Khartoum.

Da tempo osservatori internazionali e fonti regionali segnalano che la Libia orientale controllata da Haftar rappresenta una retrovia fondamentale per le Rsf, utilizzata per il transito di armi, carburante e rifornimenti. Un sostegno che rafforza sul piano militare i paramilitari sudanesi e che inserisce il conflitto del Sudan in una più ampia rete di alleanze informali che attraversano il Sahel e il Nord Africa.

L’Egitto, storico alleato delle forze armate sudanesi e principale sponsor regionale di Haftar, guarda con crescente inquietudine a questa cooperazione. Il Cairo teme che l’asse tra le Rsf e la Cirenaica possa destabilizzare ulteriormente il Sudan, prolungare la guerra e creare nuove minacce lungo i propri confini meridionali. Non a caso, negli ultimi mesi, pressioni diplomatiche sarebbero state esercitate direttamente sul campo di Haftar affinché interrompa ogni appoggio ai paramilitari sudanesi.

In questo quadro, l’invio di truppe libiche alla frontiera con il Sudan appare come un tassello di una strategia più ampia, che va oltre la sicurezza dei confini e conferma il ruolo del generale Haftar come attore regionale chiave, capace di influenzare – direttamente o indirettamente – l’evoluzione di uno dei conflitti più gravi e dimenticati del continente africano.

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