Grave attacco terroristico nella regione di Kayes in Mali

di claudia
autocisterna

L’esercito maliano ha annunciato di aver subito, ieri in tarda mattinata, un grave attacco terroristico nella regione di Kayes, regione del Paese che in questo momento è il cuore delle operazioni militari antiterrorismo. Lo si apprende da una nota ufficiale diffusa dalle Forze armate, che aggiungono di avere “immediatamente” avviato operazioni di ricerca nella zona volte a individuare i responsabili. La nota si conclude con un appello alla vigilanza tra la popolazione e una riaffermazione della determinazione delle forze a proteggere il territorio.

L’incidente è avvenuto a mezzogiorno tra Lakamané e Kaniera, sulla strada Kayes-Bamako, mentre un convoglio che trasportava carburante avanzava sotto scorta militare. Diversi video diffusi durante la giornata di ieri mostrano autocisterne in fiamme: l’attacco è stato rivendicato nel pomeriggio dal Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani (Jnim), affiliato ad Al-Qaeda.

Pochi giorni fa, il 10 settembre, le Forze armate del Mali (Fama) avevano scortato diverse autocisterne provenienti dal Senegal senza subire attacchi e la Direzione della comunicazione e delle relazioni pubbliche delle Forze armate (Dirpa) aveva elogiato la missione “compiuta senza difficoltà” mentre il 9 settembre un attacco aereo a Mousafa, vicino a Dioumara, aveva eliminato diverse decine di combattenti e una missione di ricognizione a Lambatara aveva portato all’arresto di quattro sospettati.

In questo contesto, la scorsa settimana, il portavoce dell’esercito, il colonnello Souleymane Dembélé, aveva avvertito che i gruppi armati stanno utilizzando nuove tattiche, tra cui droni, ordigni esplosivi improvvisati e attacchi contro i civili, prendendo di mira la logistica e il traffico sull’asse Bamako-Kayes, una strada vitale per l’economia maliana. 

(foto di repertorio)

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