AISHA CAN’T FLY AWAYdi MURAD MUSTAFA (Egitto)
25 marzo | Cineteca Milano Arlecchino | 19:00
Aisha Can’t Fly Away racconta la storia di Aisha, una ragazza che vive in una comunità oppressa, mentre lei è un’anima libera e creativa, dotata di talenti artistici e un grande sogno di esplorare il mondo oltre i confini della sua comunità. Il suo è il desiderio di emancipazione e il coraggio di perseguire i propri sogni; la sua passione per la danza e l’arte è un rifugio, un modo per esprimere le sue emozioni e i suoi desideri, ma è anche fonte di conflitto con la sua famiglia e la società. Man mano che la storia si sviluppa, Aisha incontra un gruppo di giovani che condividono le sue aspirazioni. Insieme, iniziano a organizzare eventi artistici per sfidare le convenzioni sociali e promuovere l’idea di libertà espressiva. Tuttavia, la loro ribellione non passa inosservata, attirando l’attenzione delle autorità e dei membri più conservatori della comunità. La tensione aumenta quando Aisha è costretta a confrontarsi con la sua famiglia, che teme per la sua sicurezza e la sua reputazione. La protagonista deve affrontare il peso delle aspettative familiari e le tradizioni che la imprigionano mentre si sente divisa tra il desiderio di seguire il suo sogno e il bisogno di approvazione e amore da parte dei suoi cari.
Il film affronta tematiche universali come la ricerca di libertà e la lotta contro le aspettative sociali. La determinazione e la vulnerabilità della protagonista sono toccanti. Gli altri personaggi, seppur secondari, sono ben delineati e contribuiscono all’intreccio narrativo, riflettendo le diverse sfide che Aisha deve affrontare nel suo cammino.
La regia è efficace nel catturare le emozioni e l’intensità della storia: le scelte stilistiche, tra cui l’uso della luce e delle inquadrature, aiutano a trasmettere gli stati d’animo dei personaggi e l’atmosfera della comunità in cui vivono. La luce naturale è spesso utilizzata per evocare momenti di speranza o libertà, mentre scene più buie riflettono conflitti e oppressione: contrasto che aiuta a sottolineare il viaggio emotivo di Aisha. La scelta dei colori nelle diverse scene contribuisce a creare un’atmosfera specifica, con tonalità calde durante i momenti di gioia e colori freddi nei momenti di conflitto, mentre I movimenti fluidi della camera accompagnano Aisha nei suoi spostamenti. L’uso di zoom in e out enfatizza la solitudine della ragazza o il suo desiderio di libertà, accentuando la narrazione visivamentre il ritmodel montaggio molto dinamico durante le sequenze di alta tensione crea un senso di urgenza e l’uso di inquadrature ravvicinate permette di catturare le emozioni dei personaggi. L’inserimento di flashback o delle sequenze oniriche aiuta a esplorare la psicologia di Aisha, dando profondità al suo carattere e alle sue motivazioni. Il culmine del film si raggiunge quando Aisha decide di partecipare a un’importante competizione di danza che potrebbe aprirle le porte a un futuro diverso. Questa scelta comporta una serie di sacrifici, inclusa la possibilità di allontanarsi dalla sua famiglia e dalla sua comunità. Il momento della competizione è molto emozionante, rappresentando non solo una prova delle sue abilità, ma anche una dichiarazione della sua volontà di essere libera.
MURAD MOUSTAFA è un regista e sceneggiatore egiziano (1988) noto per la sua esplorazione delle problematiche sociali egiziane contemporanee, spesso incentrando il suo lavoro sulle lotte di donne e rifugiati. Tra i suoi film Nawara, Khadiga, I promise you a Paradise.



