• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (4/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 02/07/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Autore

AFRICA

AFRICA

    ARCHIVIO ARTICOLI

    19/11/13 – Africa – 8mila km di biodiversità per difendere il suolo

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    Scritto da AFRICA

     

    Eppur si muove: undici paesi della regione del Sahara (Gibuti, Eritrea, Etiopia, Sudan, Ciad, Niger, Nigeria, Mali, Burkina Faso, Mauritania e Senegal) si sono uniti per combattere il deterioramento del territorio e riportare il paesaggio alle sue verdi origini. Negli ultimi anni, l’Africa settentrionale ha visto un inesorabile declino della qualità dei seminativi a causa dei cambiamenti climatici e della cattiva gestione del territorio. L’impoverimento del suolo (sia a causa di pratiche agricole sbagliate, sia per effetto di siccità) rappresenta una seria minaccia per la produttività agricola, la sicurezza alimentare e la qualità della vita. In nessun luogo questo problema è più urgente che nell’Africa sub-sahariana, dove si stima che 500 milioni di persone vivano su terreni sottoposti a desertificazione, la forma più estrema di degrado del territorio.

    Unendosi sotto la bandiera dell’iniziativa “Grande Muraglia Verde”, lanciata dalle Nazioni Unite, i dirigenti nazionali e regionali del Sahel sperano di invertire questa tendenza. Il tutto nasce presso la sede della Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione a Bonn, in Germania, nel febbraio 2011. La Banca Mondiale e altre organizzazioni focalizzate sullo sviluppo globale e l’ambiente forniscono sostegno finanziario e tecnico. Per Jean-Marc Sinnassamy, rappresentante del Global Environment Facility (GEF) la partnership rappresenta un’opportunità unica di lavorare in tutta la regione con una solida base politica: «Qui abbiamo visto i leader politici, capi di stato, ministri di diversi paesi che vogliono lavorare su questioni ambientali comuni e di voler affrontare i problemi di degrado del territorio insieme. Per noi  questa è una benedizione politica. Dobbiamo rispondere a questa domanda e dobbiamo capitalizzare questi buoni propositi».

    Il grosso del lavoro sul campo è stato originariamente previsto per essere concentrato lungo un tratto di terra da Gibuti, sulla costa orientale, fino a Dakar, in Senegal, a ovest, per una distesa di 15 chilometri (9 miglia) di larghezza e 7.775 km (4.831 miglia) di lunghezza. L’iniziativa utilizza un “approccio integrato di paesaggio”, che permette ad ogni paese di affrontare il degrado del suolo, i cambiamenti climatici e la mitigazione, la biodiversità e della silvicoltura nel suo contesto locale.

    «Stiamo lavorando con la terra, che è la base di sostentamento in queste comunità. Stiamo lavorando con le persone a ottimizzare la qualità del suolo, che migliora la resa delle colture e, a sua volta, la produzione agricola e la qualità complessiva della vita in comunità. Ogni paese partecipante ha i propri obiettivi individuali  che comprendono la riduzione dell’erosione, la diversificazione del reddito, aumentando la resa delle colture e migliorando la fertilità del suolo. Si immagina un mosaico di paesaggi sub-sahariani».

    Molti media però hanno lanciato il progetto solo come una vasta operazione di rimboschimento e di un tentativo di fermare l’espansione verso sud del deserto del Sahara. Ma al GEF ci tengono a sottolineare due aspetti distorti di tale percezione. La prima è che l’iniziativa della grande muraglia verde è molto più variegata e non si può relegarla alla sola piantumazione di una cintura di alberi in tutto il continente.

    «Dietro il nome o il marchio di Grande Muraglia Verde  – dice Sinnassamy – le persone diverse vedono cose diverse. Alcuni hanno visto solo una striscia di alberi da est a ovest, ma questa non è mai stata la nostra visione. In Niger, Mali e Burkina Faso la rigenerazione naturale gestita da agricoltori ha dato grandi risultati. Vogliamo replicare e graduare questi risultati in tutta la regione. È  possibile ripristinare alberi di un paesaggio e ripristinare le pratiche agroforestali senza piantare nuovi alberi».

    La seconda percezione sbagliata è che il deserto del Sahara non sia, in effetti, in espansione. «Non stiamo combattendo il deserto – dice ancora l’esperto delle Nazioni Unite – Nella maggior parte delle aree su cui stiamo lavorando in questi 11 paesi, il deserto non avanza. Il Sahara è un ecosistema molto stabile. Naturalmente, ci sono alcune aree ai margini – per esempio in Senegal, Mauritania, Nigeria – dove ci sono alcuni movimenti di sabbia. Ma dal punto di vista geografico, nel tempo il deserto è stato relativamente stabile in questo settore».

    Dopo aver trascorso un anno intero in pianificazione, elaborazione strategica e costruzione di partnership con le agenzie del territorio, il grande progetto sta cominciando a segnalare i primi risultati positivi. I 2 miliardi di dollari di bilancio, derivanti in gran parte dalla Banca Mondiale e al cofinanziamento e partenariato promossi dall’Unione Africana, sono una buona rassicurazione  per  i paesi partecipanti sulla disponibilità degli strumenti per vedere il progetto arrivare a buon fine.

    E’ già partita in Senegal la piantumazione di oltre 50.000 ettari di alberi. La maggior parte di questi sono una specie di autoctona di acacia, che ha anche un valore economico per la produzione di gomma arabica (è usata principalmente come additivo alimentare). Una piccola parte degli alberi sono anche da frutto: una volta raggiunta la maturità, aiuterà a combattere gli alti livelli di malnutrizione nelle aree rurali del paese.

    Ancora più interessante è il potenziale impatto sociale del progetto, anche con risvolti sulla sicurezza. Ci sono importanti miglioramenti delle opportunità economiche in Mali che possono aiutare a contenere il terrorismo nel paese, dove la fame e la povertà hanno aggravato un picco di estremismo politico e religioso. * Aldo Ferretti – Greereport

     

    Condividi
    19 Novembre 2013 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Africa – Boom delle città africane, nuova frontiera del consumo di massa

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      I grandi centri urbani africani stanno per diventare la nuova frontiera del consumo di massa nel mondo. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dallo studio Oxford Economics, intitolato …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Angola – Alto dirigente angolano ricercato dal Brasile per traffico di esseri umani

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Le autorità del Brasile hanno emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di un alto ufficiale angolano accusato di essere coinvolto in un traffico di donne brasiliane da …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Camerun – Governo conferma attacco ribelli centrafricani nell’est

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Dopo ore di silenzio, il ministro della Difesa Alain Mebe Ngo’o ha confermato che l’est del territorio camerunense è stato il teatro di un pesante attacco attribuito a ribelli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Centrafrica – Onu: Ban ki Moon chiede 9mila caschi blu

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon invita il Consiglio di Sicurezza a disporre rapidamente l’invio di 9mila caschi blu nella Repubblica Centrafricana. Ban lancia un appello ai Quindici chiedendo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Egitto – Lacrimogeni contro pro Morsi a ministero Difesa

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Le forze dell’ordine egiziane hanno usato lacrimogeni per disperdere manifestanti pro Morsi mentre tentavano di avvicinarsi al Ministero della Difesa. Sale la tensione nel secondo anniversario dei sanguinosi scontri …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Costa d’Avorio – Nessuna soluzione con il Ghana per disputa sul confine marittimo

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      I rappresentanti dei governi di Accra e Abidjan non hanno ancora trovato una soluzione condivisa per mettere fine alla disputa sulla linea del confine marittimo tra i due paesi, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Libia – Riprese attività impianto partecipato Eni

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Le attività nell’impianto di Mellitah, partecipato dall’Eni, sono ritornate alla normalità, ha fatto sapere il portavoce dell’ente nazionale petrolifero libico Noc, Mohammed Al Harare. Gli alti livelli di tensione …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Malawi – Corruzione, sospesi gli aiuti europei

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      L’Inghilterra ha sospeso i suoi programmi di aiuti al Malawi in conseguenza di uno scandalo corruzione che nel paese africano ha portato all’arresto di 48 funzionari pubblici e al …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Il Ruanda è pronto ad entrare nel mercato della moda africano

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Quando a sei anni la stilista ruandese Colombe Ituze Ndutiye ha iniziato a disegnare, pensava che da grande sarebbe diventata una fumettista. Ma oggi, all’età di 25 anni, Ndutiye …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    19/11/13 – Somalia – Attentato kamikaze in Somalia: 15 morti

    di AFRICA 19 Novembre 2013
    19 Novembre 2013

      Un’autobomba con a bordo un kamikaze è esplosa contro la stazione di polizia di Beledweyne, nel centro della Somalia. Uomini armati hanno poi fatto fuoco sugli agenti. L’attentato è …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    18/11/13 – Africa – Anche qui i ricchi diventano sempre più ricchi, i miliardari di Forbes

    di AFRICA 18 Novembre 2013
    18 Novembre 2013

      Anche in Africa, come nel resto del mondo, i ricchi stano diventando più ricchi, con un numero di miliardari in aumento: le 50 personalità più ricche cumulano un patrimonio …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    18/11/13 – Botswana – Il “fracking” minaccia il deserto del Kalahari

    di AFRICA 18 Novembre 2013
    18 Novembre 2013

      L’estrazione del gas naturale con la tecnica del fracking rischia di avvelenare le falde acquifere del deserto del Kalahari, una delle regioni più aride del mondo: lo dice alla …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    18/11/13 – Algeria – Bouteflika candidato per un quarto mandato alla presidenza

    di AFRICA 18 Novembre 2013
    18 Novembre 2013

      E’ ufficiale, il presidente uscente Abdelaziz Bouteflika sarà il candidato alle presidenziali del Fronte di liberazione nazionale (Fln), il partito di governo.algeriabouteflika La decisione, che era nell’aria da diverse …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    18/11/13 – Burkina Faso – Gli “Stalloni” si giocano i mondiali in Algeria

    di AFRICA 18 Novembre 2013
    18 Novembre 2013

    “È la partita della vita” titola oggi il quotidiano L’Observateur Paalga, sognando come tutti a Ouagadougou la prima qualificazione del Burkina Faso ai Mondiali. Un appuntamento a portata di mano …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 484
  • 485
  • 486
  • 487
  • 488
  • …
  • 617

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Primi arresti in Niger dopo il varo della legge contro l’omosessualità

    2 Luglio 2026
  • La Costa d’Avorio colpita da piogge torrenziali: 59 i morti da maggio

    2 Luglio 2026
  • Più di 900 arresti in Sudafrica durante le manifestazioni anti immigrati

    2 Luglio 2026
  • Allarme in Madagascar per i rapimenti e le violenze verso le persone albine

    2 Luglio 2026
  • Il sogno infranto del Congo: 66 anni di indipendenza all’ombra della guerra

    2 Luglio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 02/07/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl