Detenzione e consumo di stupefacenti: è l’accusa costata l’arresto a un blogger tunisino molto seguito sui social network e in prima fila al tempo della mobilitazione popolare che nel 2011 causò la caduta del regime del presidente Zine el Abidine Ben Ali.
Azyz Amami, questo il nome dell’attivista, potrebbe essere sottoposto a giudizio già la settimana prossima. Dopo la diffusione della notizia dell’arresto oggi una piccola folla di suoi sostenitori ha partecipato a una manifestazione di protesta di fronte alla sede del ministero degli Interni.
Sulla base di una legge sugli stupefacenti particolarmente restrittiva, Amami rischia cinque anni di carcere. Dopo la rivoluzione l’attivista aveva continuato a denunciare abusi e arresti arbitrari commessi dalle forze dell’ordine, anche strumentalizzando le norme sul possesso di droga. – Misna
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