Il Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni unite ha lanciato un ennesimo allarme per il Sudan: senza finanziamenti immediati, le sue scorte alimentari in Sudan saranno completamente esaurite entro la fine di marzo, privando milioni di persone di aiuti vitali in quella che è diventata la più grande crisi alimentare del mondo.
La denuncia è contenuta in una dichiarazione ufficiale del Pam firmata da Ross Smith, direttore della preparazione e risposta rapida alle emergenze dell’organizzazione: mentre il Sudan ha superato questo mese il traguardo dei 1.000 giorni di brutale conflitto, il Pam ha manifestato l’urgente problema dell’imminente esaurimento delle sue risorse. “I risultati ottenuti con fatica rischiano ora di essere vanificati”, denuncia Smith, spiegando che l’agenzia delle Nazioni Unite è stata “costretta a ridurre le razioni al minimo indispensabile per la sopravvivenza”.

Senza finanziamenti aggiuntivi immediati, entro la fine di marzo il Pam avrà esaurito le sue scorte alimentari: dalla ripresa del conflitto civile, nell’aprile 2023, il Pam quantifica di aver raggiunto oltre 10 milioni di donne, uomini e bambini tra i più vulnerabili con assistenza alimentare di emergenza, trasferimenti di denaro e supporto nutrizionale. L’agenzia Onu sostiene di continuare a distribuire aiuti alimentari a una media di quattro milioni di persone ogni mese, anche in aree precedentemente difficili da raggiungere nelle regioni del Darfur e del Kordofan e negli stati di Khartoum e Al Jazira.
Dopo oltre due anni di combattimenti, in Sudan oggi oltre 21 milioni di persone soffrono la fame acuta in quella che è la più grande crisi di fame e sfollamento al mondo: inoltre, in alcune parti del Sudan, è stata confermata anche una carestia, in particolare dove i combattimenti hanno reso l’accesso agli operatori umanitari pressoché impossibile, e quasi 12 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, mentre 3,7 milioni di bambini e donne incinte o in allattamento soffrono di malnutrizione. Recenti indagini indicano livelli record di malnutrizione in alcune aree del Darfur settentrionale, dove più della metà dei bambini piccoli è malnutrita. Negli ultimi sei mesi, circa 1,8 milioni di persone nelle aree colpite o a rischio carestia hanno ricevuto assistenza mensile regolare dal Pam, contribuendo a combattere la fame in nove località, un’assistenza che senza interventi immediati da parte dei partner rischia di esaurirsi presto: il Pam sostiene di avere urgente bisogno di 700 milioni di dollari per proseguire le sue operazioni in Sudan da gennaio a giugno.



