Il mercato Zando di Kinshasa rinasce in chiave sostenibile dopo cinque anni di chiusura

di claudia

Chiuso nel 2021 per sovraffollamento e gravi problemi igienici e ambientali, lo storico mercato Zando di Kinshasa è pronto a riaprire a febbraio dopo una profonda riqualificazione. Cuore dell’economia informale e della vita quotidiana della città da oltre 80 anni, il mercato torna in una nuova veste sostenibile.

Chiuso nel 2021, lo storico mercato Zando di Kinshasa è pronto a tornare alla luce riqualificato e in una nuova veste sostenibile. Il mercato Zando è uno dei principali mercati della Repubblica Democratica del Congo e ha una storia di oltre 80 anni. La sua chiusura, riporta il Guardian, era stata disposta per via delle condizioni in cui versava negli ultimi tempi, risultando sempre troppo sovraffollato, poco sicuro e poco igienico. I mercati sono dei punti di riferimento importanti, strutture vitali e protagoniste della quotidianità in tutta l’Africa, per questo molto radicati nella cultura.

Inaugurato nel 1944 durante l’epoca coloniale, il mercato fu demolito e poi ricostruito nel 1968. Punto di riferimento per migliaia di commercianti, è cresciuto nel tempo. Prima della chiusura, il mercato era un crocevia in grado di accogliere quasi un milione di visitatori al giorno ed era un fulcro vitale per l’economia informale e quotidiana della città. Prima della chiusura la situazione era diventata insostenibile: Zando produceva infatti fino a nove tonnellate di rifiuti con poche capacità di smaltimento.

Dopo la chiusura – che ha portato diverse proteste dei venditori rimasti senza lavoro – dal 2021 le autorità hanno lavorato per demolire le vecchie strutture insalubri e costruirne delle nuove. Una delle persone alla guida del rinnovamento è proprio un uomo che ha iniziato la propria carriera come venditore ambulante di verdure: Dieudonné Bakarani è ora imprenditore e ha avuto un ruolo importante nel progetto di rinnovamento.

A febbraio avverrà l’inaugurazione ufficiale. Alla base del progetto: sostenibilità, qualità funzionali migliorate e attenzione alla ventilazione, all’ombra e ai materiali locali. Il nuovo mercato sarà molto più grande e moderno (migliaia di bancarelle, negozi, servizi igienici, wifi, sistemi di raccolta dell’acqua piovana…)

Il nuovo mercato ha vinto un premio internazionale di sostenibilità e punta a diventare un modello per la riqualificazione di altri mercati nel continente. “Spero che possiamo attirare partner internazionali affinché vengano a vedere che nella RDC, indipendentemente dalla situazione nell’est del paese — che non sottovaluto in alcun modo — esistono opportunità che possono essere esplorate”, ha spiegato al Guardian l’imprenditore Bakarani.

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