In Africa orientale la rivoluzione agricola si fa in TV

di claudia

di Annamaria Gallone – foto di Lorenzo Maccotta

In Africa orientale una trasmissione televisiva sta riscuotendo un enorme successo. Unisce intrattenimento e formazione per un futuro più sostenibile. Shamba Shape Up è il reality agricolo che ha conquistato l’Africa orientale, offrendo soluzioni innovative per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Con milioni di spettatori, il programma non solo diverte ma educa, aiutando i contadini a migliorare produttività e reddito grazie a metodi sostenibili e tecnologie all’avanguardia.

In un continente dove oltre il 60% della popolazione dipende dall’agricoltura, ma deve affrontare sfide crescenti legate al cambiamento climatico e alla scarsità di risorse, nasce un’idea rivoluzionaria. Shamba Shape Up, una trasmissione televisiva kenyota trasmessa su Citizen TV, è molto più di un reality show: è uno strumento educativo e trasformativo che sta cambiando la vita di milioni di famiglie rurali in Kenya, Uganda, Tanzania e Zambia. Dal 2012 il programma si è affermato come un punto di riferimento per gli agricoltori, combinando intrattenimento e contenuti scientifici in modo accessibile e coinvolgente. I contadinidell’Africa orientale si trovano ad affrontare una molteplicità di sfide. La diminuzione delle piogge stagionali, spesso accompagnata da fenomeni estremi come siccità o alluvioni, ha ridotto drasticamente i raccolti. A queste difficoltà si aggiungono l’erosione del suolo, la mancanza di accesso a fertilizzanti di qualità e le limitate conoscenze su pratiche agricole innovative. Molti piccoli produttori, inoltre, non dispongono delle risorse finanziarie per investire in tecnologie moderne o sistemi di irrigazione. Tutti ostacoli che hanno effetti devastanti non solo sull’economia agricola, ma anche sulla sicurezza alimentare di milioni di famiglie. Per comprendere l’entità delle difficoltà, basti pensare che, secondo la Fao, il 30% dei raccolti in alcune aree viene perso a causa di metodi di conservazione inadeguati.

Il paradosso delle campagne

Emerge così un evidente paradosso, per cui il settore che in base alle statistiche ha il peso più rilevante, con il 57% della popolazione africana che ne dipende direttamente per il proprio sostentamento, non garantisce una produzione adeguata a soddisfare la sovranità alimentare domestica. Si stima infatti che questa regione del continente importi un terzo delle calorie consumate, rendendo in questo modo i sistemi alimentari locali estremamente vulnerabili e dipendenti dalle catene di approvvigionamento esterne. Nella regione del mondo con maggiore disponibilità di terre arabili si registra la più bassa resa agricola. In Africa, la produttività media di un campo coltivato a cereali è di appena 1,6 tonnellate per ettaro, circa un terzo della media mondiale.

Le cause di tale situazione sono molteplici e interconnesse: povertà dei suoli, uso limitato di input essenziali come sementi migliorate e fertilizzanti, scarsità di risorse idriche e mancanza di impianti di irrigazione. In sintesi, un basso livello di sviluppo tecnologico. Altro fattore critico è la densità di macchinari. Gli agricoltori africani, infatti, ne dispongono di un numero dieci volte inferiore, per area coltivata, rispetto ai loro omologhi di altre regioni in via di sviluppo. Inoltre, l’accesso a queste tecnologie non è aumentato con la stessa rapidità osservata altrove. Uno studio recente della Fao evidenzia che tra il 60% e l’80% delle terre coltivate in Africa sono lavorate ancora a mano, senza il supporto di strumenti meccanici né della trazione animale. Infine, il cambiamento climatico sta rendendo obsolete, o comunque inadeguate, molte delle conoscenze tradizionali trasmesse di generazione in generazione, creando un vuoto che programmi come Shamba Shape Up cercano di colmare.

Dalla teoria alla pratica

Il programma televisivo si basa su episodi girati direttamente nelle fattorie, o shamba, di agricoltori locali. Ogni puntata affronta problemi reali, come la gestione dell’acqua, l’uso di fertilizzanti organici, l’allevamento di bestiame o la coltivazione di varietà resistenti ai cambiamenti climatici. Con l’aiuto di esperti, i conduttori della trasmissione lavorano al fianco degli agricoltori per proporre soluzioni pratiche e immediatamente applicabili. Questo approccio pratico si combina con una narrazione empatica che rende ogni episodio non solo informativo, ma anche appassionante. Una puntata, per esempio, ha seguito la famiglia Mwangi nella contea di Nyandarua, dove le temperature sempre più rigide compromettevano le coltivazioni di patate. Gli esperti del programma hanno introdotto una varietà resistente al freddo, accompagnata da una tecnica di pacciamatura che mantiene il terreno caldo. Dopo sei mesi, la famiglia ha riportato un aumento del 50% nella produzione.

Un’altra puntata, girata in Tanzania, ha aiutato un giovane agricoltore, John, a diversificare il suo reddito installando un piccolo impianto per la produzione di miele. Oltre a garantire una nuova fonte di guadagno, l’iniziativa ha contribuito a preservare la biodiversità locale grazie all’aumento delle colonie di api. Un episodio particolarmente toccante ha visto protagonista Grace Njeri, un’allevatrice di capre nella regione di Meru, di nuovo in Kenya. Prima della trasmissione, Grace perdeva regolarmente il 20% dei suoi animali per malattie comuni. Dopo aver seguito i consigli di Shamba Shape Up su vaccini e igiene degli spazi di allevamento, non solo ha quasi eliminato le perdite, ma ha pure raddoppiato il reddito familiare grazie alla vendita del latte di capra.

Impatto grandioso

Secondo un rapporto dell’Aecf (African Enterprise Challenge Fund), oltre 400.000 famiglie kenyote hanno implementato le tecniche apprese guardando il programma, con un incremento dei redditi agricoli stimato in 24 milioni di dollari. L’impatto economico si traduce anche in benefici sociali: migliori condizioni di vita, maggiore sicurezza alimentare e crescente consapevolezza dell’importanza della sostenibilità ambientale. Sono molti gli agricoltori che raccontano storie di successo. Peter Okello, dalla contea di Kisumu, spiega come, grazie a Shamba Shape Up, abbia introdotto colture alternative come il sorgo, più adatte alle condizioni di siccità. «Ora posso nutrire la mia famiglia e vendere l’eccedenza sul mercato locale», afferma. Un altro caso emblematico è quello di Mary Atieno, che coltivava esclusivamente mais in una zona arida del Kenya. Dopo aver appreso l’importanza della diversificazione delle colture, ha iniziato a piantare patate dolci e alberi da frutto, migliorando la dieta della sua famiglia e creando nuove opportunità economiche grazie alla vendita di marmellate artigianali.

L’efficacia del programma non si limita al piccolo schermo. Attraverso un sistema di sms interattivi, i telespettatori possono ricevere ulteriori informazioni e materiali formativi direttamente sui loro telefonini. Inoltre, il sito web del programma offre risorse gratuite, come guide su come costruire una serra, calcolatori per la gestione delle risorse idriche e suggerimenti per la rotazione delle colture. L’integrazione tra media tradizionali e digitali rende Shamba Shape Up un esempio di comunicazione moderna e inclusiva.

Educazione agricola

Il tema centrale del programma è l’adattamento ai cambiamenti climatici. In una regione dove le piogge sono sempre più irregolari e le temperature in aumento mettono a rischio le colture, Shamba Shape Up promuove pratiche agricole resilienti. Tra queste, spiccano l’uso del compostaggio per arricchire il suolo, la coltivazione di varietà di mais resistenti alla siccità e l’adozione di tecnologie per il risparmio idrico. Tra le storie più ispiratrici c’è quella di Joseph Mwangi, che grazie al programma ha imparato a costruirsi un sistema di raccolta delle acque piovane per irrigare i campi durante la stagione secca. Un semplice intervento che ha trasformato la sua fattoria, rendendola produttiva tutto l’anno e riducendo la dipendenza dalle piogge stagionali.

Dietro il successo di Shamba Shape Up c’è una solida rete di collaborazioni con istituzioni come Icraf (World Agroforestry Centre) e Icrisat (International Crops Research Institute for the Semi-Arid Tropics). Questi partenariati garantiscono che i contenuti del programma siano basati sulle ultime ricerche scientifiche e calibrati sulle esigenze delle comunità rurali. David Campbell, cofondatore della Mediae Company, sottolinea che il modello di Shamba Shape Up potrebbe essere esportato in altre regioni del mondo, adattandolo ai contesti locali. «L’educazione agricola non deve essere noiosa. Con il giusto mix di intrattenimento e informazione, possiamo raggiungere milioni di persone e migliorare concretamente le loro vite», afferma Campbell. Con oltre 12 milioni di spettatori e un impatto tangibile sulle comunità rurali, Shamba Shape Up è un esempio lampante di come i media possano essere utilizzati come strumenti di cambiamento sociale. In un’epoca in cui l’agricoltura deve affrontare sfide senza precedenti, il programma rappresenta una speranza per un futuro più sostenibile e prospero per l’Africa orientale e oltre. Grazie al suo approccio innovativo, Shamba Shape Up continua a ispirare una nuova generazione di agricoltori, dimostrando che, con le giuste conoscenze e risorse, è possibile trasformare anche le sfide più difficili in opportunità.

Questo articolo è uscito sul numero 2/2025 della rivista Africa. Clicca qui per acquistare una copia.

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