
Sostenitori del Partito socialdemocratico
Lo hanno sostenuto. Lo hanno appoggiato quando ha modificato la Costituzione per rimuovere il limite dei mandati del capo dello Stato. Ma ora i partiti filogovernativi del Ruanda sfideranno Paul Kagame nelle elezioni presidenziali che si terranno il 3 e il 4 agosto.
Attualmente sono undici i partiti riconosciuti nel Paese. Molti di essi hanno annunciato che presenteranno propri candidati o si coalizzeranno con altri partiti per conquistare la più alta carica del Paese.
Il Partito socialdemocratico (Psd) ha avviato una serie di incontri preparatori allāUfficio di presidenza che si terrĆ il 29 gennaio che, a sua volta, preparerĆ il congresso nazionale di giugno. In quella sede, i membri della formazione politica decideranno se presentare un proprio candidato oppure partecipare a una coalizione con altri partiti. Nelle elezioni del 2010, il Pds aveva candidato Jean Damasceno Ntawukuriryayo che, con il 5,15% dei voti, si era classificato al secondo posto dietro Kagame. Per il momento non cāĆØ ancora il nome di un possibile candidato.
Anche il Partito liberale (Pl), considerata la terza formazione politica del Paese, sta lavorando per preparare il congresso. «Stiamo definendo una strategia per le elezioni. Certamente parteciperemo alla tornata elettorale. Come? Non sappiamo ancora. Sarà il prossimo congresso a decidere», ha spiegato Donatille Mukabalisa, la Presidentessa.

Manifestazione del Partito liberale
Invece ha giĆ scelto il proprio candidato il Democratic Green Party, lāunica formazione che aveva osteggiato la riforma costituzionale. Si chiama Frank Habineza e la sua candidatura ĆØ stata resa ufficiale poco prima di Natale.
Nonostante la scena politica sia in movimento, i sondaggi prevedono ancora una larga vittoria di Paul Kagame che si candiderĆ per il partito Rpf-Inkotanyi e, quasi certamente, otterrĆ il terzo mandato.



