Il Marocco conferma la propria linea di fermezza nei confronti dell’Iran, mantenendo interrotte le relazioni diplomatiche con Teheran. Secondo quanto riportato dalla testata Yabiladi, le recenti operazioni militari iraniane condotte con droni e missili contro obiettivi civili e militari nell’area del Golfo hanno contribuito a indebolire i tentativi di dialogo tra la Repubblica islamica e diversi Paesi arabi, rafforzando la posizione di cautela adottata da Rabat negli ultimi anni.
Il Marocco aveva sospeso i rapporti diplomatici con l’Iran nel maggio 2018, accusando Teheran di fornire sostegno al Fronte Polisario attraverso il gruppo libanese Hezbollah. Accuse respinte dall’Iran, ma che per Rabat restano legate a questioni di sicurezza nazionale e all’integrità territoriale. Da allora, il ministero degli Affari esteri marocchino non ha aderito ai tentativi di mediazione regionale volti a favorire un riavvicinamento.
La posizione marocchina si inserisce in un contesto regionale segnato da una nuova fase di tensione. Il processo di distensione avviato nel 2021, culminato nel marzo 2023 con il ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra Arabia Saudita e Iran sotto la mediazione della Cina, appare oggi in difficoltà. In questo quadro rientra anche il ritiro dell’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti da Teheran, deciso dopo gli attacchi del 28 febbraio.
Rabat continua intanto a sostenere, anche all’interno della Lega Araba e nei principali forum multilaterali, una linea orientata alla difesa della sovranità degli Stati e al contrasto delle interferenze esterne nella regione, confermando la propria distanza da qualsiasi ipotesi di normalizzazione con Teheran nel breve periodo.



