L’Uganda, che ospita già 1,93 milioni di rifugiati, arriverà a ospitarne 2 milioni entro la fine del 2025 a causa dell’escalation delle crisi in Sudan, Sud Sudan e Repubblica democratica del Congo. Lo ha detto ieri Farhan Haq, vice portavoce del segretario generale delle Nazioni unite, durante un briefing quotidiano con i media, citando l’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr).
Le crisi in Sudan, Sud Sudan e Repubblica democratica del Congo hanno spinto in media 600 persone al giorno ad attraversare il confine con l’Uganda in cerca di sicurezza e di aiuti: attualmente l’Uganda è oggi il Paese che ospita più rifugiati in Africa e il terzo a livello mondiale. La “politica progressista” dell’Uganda in materia di rifugiati consente a queste persone di vivere, lavorare e accedere ai servizi pubblici essenziali ma la carenza di finanziamenti “sta avendo un impatto drammatico” sulla distribuzione degli aiuti e “minaccia di vanificare anni di progressi”.
Secondo l’Onu, attualmente la risposta dell’Uganda ai rifugiati è finanziata solo per il 25% e l’Unhcr chiede maggior sostegno e solidarietà internazionali, con la richiesta di finanziamenti e aiuti più urgenti e duraturi al fine di garantire che i rifugiati in Uganda e le comunità locali possano “vivere vite sicure e più dignitose”.


