• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (3/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (2/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 12/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

niger

    inondazioni
    FOCUS

    Africa sott’acqua, inondazioni senza precedenti in numerosi Stati

    di claudia 25 Settembre 2024
    Scritto da claudia

    di Valentina Giulia Milani

    Piogge incessanti e inondazioni di una gravità senza precedenti hanno interessato nelle ultime settimane la Nigeria ma anche Camerun, Ciad, Guinea, Mali, Niger. Si contano più di 500.000 persone sfollate, oltre 300.000 case distrutte e almeno 1.000 vittime. Una situazione che potrebbe anche peggiorare nei prossimi giorni, con il rischio aumentato di malattie trasmesse dall’acqua, insicurezza alimentare e malnutrizione. Le inondazioni possono essere attribuite al cambiamento climatico.

    “L’acqua sta esondando dappertutto! Uscite tutti, uscite tutti!”. E’ con queste urla che la scorsa settimana si è svegliato, verso mezzanotte, un giovane ventottenne di Maiduguri, in Nigeria. In un’intervista telefonica a un giornale locale il ragazzo ripercorre i terribili attimi di panico vissuti dai residenti della capitale dello Stato nigeriano del Borno a fronte di case spazzate via dall’acqua fino all’ultimo mattone, “cadaveri di coccodrilli e serpenti che galleggiavano tra i corpi umani” in quelle che erano le strade principali e detenuti che fuggivano freneticamente dalla prigione della città mentre le sue mura venivano spazzate via dall’acqua che sgorgava da una diga traboccante.

    Situazioni, queste, verificatesi nelle ultime settimane in Nigeria ma anche in Camerun, Ciad, Guinea, Mali, Niger, tra gli altri, dove inondazioni con una portata e una gravità senza precedenti hanno sfollato più di 500.000 persone, distruggendo oltre 300.000 case e causando oltre 1.000 vittime, secondo i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in un comunicato nel quale viene precisato che più di quattro milioni di persone sono state colpite da inondazioni nei sei Paesi dell’Africa occidentale e centrale.

    Danni ingenti a case, scuole, strutture sanitarie e vaste aree agricole, con il rischio aumentato di malattie trasmesse dall’acqua, insicurezza alimentare e malnutrizione. La conta delle conseguenze è, ovviamente, lunga.

    “L’estensione e la gravità delle inondazioni sono senza precedenti, con devastazioni terribili tra alcune delle comunità più vulnerabili della regione”, ha dichiarato la dottoressa Matshidiso Moeti, direttrice regionale dell’Oms per l’Africa. “L’impatto di queste alluvioni sottolinea la necessità di affrontare l’accelerazione degli effetti del cambiamento climatico. Mentre forniamo assistenza di emergenza, è fondamentale investire nella sostenibilità per proteggere le popolazioni più vulnerabili da queste minacce crescenti”.

    Per quanto riguarda la Nigeria, le inondazioni registrate nelle ultime settimane sono state le le peggiori degli ultimi 30 anni. Hanno colpito più di un milione di persone in 15 dei 36 Stati del Paese, con gli Stati del nord e del nord-est più interessati. Intere comunità, strutture sanitarie, scuole e terreni agricoli sono stati inondati. Circa il 40% della capitale dello Stato, Maiduguri, è stato sommerso dall’esondazione della diga la scorsa settimana.

    Nel vicino Camerun è in corso un disastro umanitario nella regione dell’Estremo Nord, dove le inondazioni continuano a devastare i distretti di Yagoua, Maga, Kai-Kai e Vele. Le autorità locali, attraverso il Comitato locale per la prevenzione delle inondazioni, hanno rilasciato rapporti preliminari che confermano 11 morti, circa 200.000 sfollati, 44.700 case distrutte e oltre 103.000 ettari di terreni agricoli rovinati.

    “La città di Yagoua è la più colpita”, ha dichiarato Midjiyawa Bakary, governatore della regione dell’Estremo Nord del Camerun, il quale ha osservato che “anche la diga di Lagdo non ha ancora iniziato a rilasciare l’acqua, il che è un’altra grande preoccupazione”.

    Il rilascio della diga di Lagdo in Camerun rappresenta una preoccupazione per la Nigeria. La crisi alluvionale in corso in Camerun ha infatti spinto la Nigeria a lanciare un allarme su possibili inondazioni in 11 dei suoi Stati. L’agenzia idrologica nigeriana ha annunciato nei giorni scorsi che il graduale rilascio di acqua dalla diga di Lagdo potrebbe aggravare i problemi di inondazione del Paese. L’agenzia ha assicurato che non c’è motivo di allarme immediato.

    L’ottimismo, però, non è condiviso da Bakary, secondo cui la situazione potrebbe peggiorare. “Secondo le previsioni meteorologiche, le cose non potranno che peggiorare”, ha dichiarato. “Le piogge avrebbero dovuto cessare entro il 25 settembre, ma le previsioni indicano che continueranno fino all’inizio di novembre”, ha detto alla stampa locale.

    Più di un milione di persone sono state colpite anche in Niger, in particolare nelle regioni di Maradi, Zinder, Dosso e Tillabery. Nel Paese è in corso un’epidemia di colera ad Agadez, Moradi, Tahoua e Zinder.

    In Mali oltre 179.000 persone devono fare i conti con i danni e i disagi delle inondazioni. Le sfide principali includono lo scarso accesso all’acqua potabile, ai ripari, ai kit igienici e ai farmaci essenziali. La distruzione di case e strutture sanitarie ha lasciato vaste aree con accesso limitato all’assistenza sanitaria.

    Il governo di transizione del Mali ha dichiarato lo stato di calamità naturale per contribuire a rafforzare le scorte alimentari nazionali e sostenere le famiglie colpite dalle inondazioni. Nella capitale del Mali, Bamako, un autista ha raccontato di essersi rifugiato con la sua famiglia in un campo per le vittime delle inondazioni sfollate il mese scorso. “Quando l’acqua ci ha sommersi, al calar della sera, ho messo i miei figli e nipoti sul tetto della casa. Ho tenuto i piedi dei più piccoli fino al mattino presto. Non ho avuto il tempo di prendere nessun oggetto. All’improvviso, le acque hanno portato via tutto, ho perso tutto, assolutamente tutto”, ha aggiunto.

    Nella sola Bamako, più di 500 abitazioni sono state distrutte. L’International Rescue Committee (Irc) riferisce che le donne, vedove o con figli, sono le più colpite.

    Anche in Ciad e Guinea, le devastazioni causate dalle inondazioni hanno lasciato centinaia di migliaia di persone in condizioni di estremo bisogno di assistenza d’emergenza, con terreni agricoli, case e infrastrutture chiave distrutte o danneggiate. In Ciad sono state colpite tutte le 23 regioni.

    La maggior parte dei Paesi colpiti, soprattutto quelli del Sahel (Ciad, Mali, Niger e Nigeria), sono già alle prese con alti tassi di malnutrizione acuta e l’interruzione dei servizi sanitari lascia donne e bambini particolarmente esposti al rischio di peggiorare l’impatto della malnutrizione.

    La devastazione delle inondazioni ha privato le famiglie dei mezzi di sussistenza, oltre a provocare sfollamenti, morti per annegamento, scomparsa di membri della famiglia, perdita di proprietà ed esposizione alla violenza. Queste sfide contribuiscono al disagio psicologico e ai disturbi della salute mentale, sottolinea l’Oms.

    “Inoltre, il rischio di malattie prevenibili da vaccino come il morbillo tra i bambini potrebbe aumentare a causa del sovraffollamento nei siti di sfollamento tra popolazioni con uno stato nutrizionale ridotto e una bassa copertura vaccinale. In Mali, Niger e Nigeria sono già in corso epidemie di morbillo”, si legge nella nota dell’Organizzazione mondiale della salute.

    Secondo i meteorologi, le piogge dovrebbero continuare nelle prossime settimane, aggravando ulteriormente la crisi umanitaria in corso. L’intensità delle piogge in un breve lasso di tempo, il suolo già degradato, la scarsa pianificazione urbana e l’attuale straripamento dei fiumi hanno aggravato la crisi delle inondazioni. Le inondazioni possono essere attribuite al cambiamento climatico. Secondo l’Irc nella regione del Sahel centrale dell’Africa occidentale le temperature stanno aumentando il 50% più velocemente rispetto alla media globale.

    “Si prevedono inondazioni fluviali ancora più gravi nel corso dell’anno, che potrebbero aumentare la sofferenza dei bambini e delle famiglie della regione”, ha dichiarato il Direttore regionale dell’Unicef per l’Africa occidentale e centrale, Gilles Fagninou.

    Condividi
    25 Settembre 2024 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Niger, posticipato il rientro a scuola a causa delle inondazioni

    di claudia 21 Settembre 2024
    21 Settembre 2024

    Nel corso di una riunione del consiglio dei ministri tenutasi ieri, il governo del Niger ha deciso di posticipare l’anno scolastico dal 2 ottobre, data inizialmente prevista, al 28 ottobre, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Niger, appello di alte personalità per il rilascio dell’ex presidente Bazoum

    di claudia 17 Settembre 2024
    17 Settembre 2024

    In un appello lanciato tramite Le Monde, una trentina di personalità, tra cui premi Nobel come il medico congolese Denis Mukwege e lo scrittore nigeriano Wole Soyinka, nonché intellettuali e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MusicaNEWSSOCIETÀ

    La stella del desert blues Bombino incanta il pubblico di Milano

    di claudia 11 Settembre 2024
    11 Settembre 2024

    Una folla gremita di persone ha ballato senza sosta ieri sera al ritmo inconfondibile del chitarrista nigerino Bombino, stella internazionale del desert blues che si è esibito nel giardino della …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Algeria, ventimila migranti espulsi in Niger da gennaio

    di claudia 4 Settembre 2024
    4 Settembre 2024

    Da gennaio ad oggi, quasi 20.000 migranti, tra cui donne e bambini, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza algerine e espulsi in Niger attraverso il confine terrestre nel Sahara. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Niger, primo interrogatorio del deposto presidente Bazoum

    di claudia 29 Agosto 2024
    29 Agosto 2024

    Il deposto presidente del Niger, Mohamed Bazoum, è stato interrogato da tre membri della gendarmeria nazionale, un comandante, un capitano e un aiutante, nell’ambito delle indagini preliminari chieste dalle attuali autorità …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Niger, Bamako chiede consiglio sul programma di smobilitazione degli ex combattenti

    di claudia 22 Agosto 2024
    22 Agosto 2024

    Il presidente del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (Cnsp) e capo dello Stato nigerino, il generale Abdourahamane Tiani, ha ricevuto nei giorni scorsi una folta delegazione maliana guidata …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Niger rompe le relazioni con l’Ucraina

    di claudia 7 Agosto 2024
    7 Agosto 2024

    Le autorità nigerine hanno annunciato la rottura immediata delle relazioni diplomatiche con l’Ucraina, seguendo le orme della giunta maliana, sua alleata nell’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes), che accusa Kiev …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Niger: rilasciati quattro ex ministri del presidente destituito Bazoum

    di claudia 31 Luglio 2024
    31 Luglio 2024

    Quattro ex ministri dell’ex capo di Stato nigerino Mohamad Bazoum (nella foto), rovesciato da un colpo di stato militare, sono stati rilasciati lunedì. L’informazione è stata resa pubblica da Anadolu. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Mali e Niger troppo pericolosi, anche per i russi

    di Enrico Casale 27 Luglio 2024
    27 Luglio 2024

    Le missioni diplomatiche della Russia in Mali e in Niger hanno emesso ieri avvisi di minaccia terroristica, sconsigliando ufficialmente e categoricamente ai cittadini russi di recarsi in questi Paesi africani …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    Le acque che portano speranza nel Sahel

    di claudia 13 Luglio 2024
    13 Luglio 2024

    di Amaury Hauchard e Pierre Yambuya In Mali e Niger la vita di milioni di persone dipende dal fiume Niger. Costretti a convivere con il terrore degli attacchi jihadisti e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Militari tedeschi fuori dal Niger dal 31 agosto

    di claudia 9 Luglio 2024
    9 Luglio 2024

    I soldati tedeschi della Bundeswehr ancora di stanza in Niger si ritireranno dalla base aerea di Niamey entro il 31 agosto. Verrà abbandonata anche la cooperazione militare con il Niger, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Tre giunte golpiste del Sahel riunite a Niamey, Ecowas chiama all’unità

    di claudia 8 Luglio 2024
    8 Luglio 2024

    La Confederazione degli Stati del Sahel è ormai una realtà, confermata dalla Dichiarazione di Niamey adottata sabato nella capitale del Niger, tra i capi di Stato dei membri fondatori, Abdourahamane …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Primo storico vertice delle giunte golpiste di Mali, Burkina Faso e Niger a Niamey

    di claudia 5 Luglio 2024
    5 Luglio 2024

    I capi di Stato di Mali, Burkina Faso e Niger – tre giunte golpiste – si incontreranno a Niamey, in Niger, domani, sabato 6 luglio, per il primo vertice ordinario …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • Musica

    Una nuova esplosione di suoni del quartetto nigerino Mdou Moctar

    di claudia 21 Giugno 2024
    21 Giugno 2024

    a cura di Claudio Agostoni Registrato dopo due anni trascorsi in tour per il mondo, l’album “Funeral for Justice” presenta il quartetto nigerino MDOU MOCTAR in splendida forma. La musica …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • …
  • 37

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Un rito controverso

    12 Maggio 2026
  • Dichiarato lo stato di emergenza nella provincia del Lago Ciad

    12 Maggio 2026
  • Africa, la risposta francese al Piano Mattei

    12 Maggio 2026
  • Finale Can, il Marocco presenta la difesa al tribunale sportivo

    12 Maggio 2026
  • Sudafrica, Ramaphosa resiste tra impeachment e tensioni xenofobe

    12 Maggio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 12/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl