Il leader dell’opposizione in Guinea Bissau, Domingos Simões Pereira, sarà ascoltato il 13 febbraio presso un tribunale militare per il suo presunto coinvolgimento in un tentativo di colpo di stato.
Secondo quanto riporta Jeune Afrique, che cita una fonte del tribunale, Pereira è sospettato di essere coinvolto in almeno due tentativi di colpo di Stato, uno alla fine del 2023 e l’altro nell’ottobre 2025. Leader del Paigc, lo storico partito che ha guidato il Paese all’indipendenza, è stato fatto prigioniero il 27 novembre 2025, giorno del golpe che ha portato al potere il generale Horta N’Tam, ed è stato rilasciato il 31 gennaio di quest’anno, come gli altri esponenti dell’opposizione arrestati nella stessa occasione. Pereira è stato posto agli arresti domiciliari mentre affronta accuse di presunti reati economici.
Il 31 ottobre, l’esercito della Guinea Bissau aveva reso noto di aver sventato un “tentativo di sovvertire l’ordine costituzionale” e di aver arrestato diversi ufficiali di alto rango, poche ore prima dell’inizio della campagna elettorale per le elezioni generali del 23 novembre. Dopo le elezioni, l’esercito ha messo a segno un colpo di Stato.


