Si aggrava il bilancio delle inondazioni e delle frane che hanno colpito il sud-est dell’Etiopia dopo diversi giorni di piogge torrenziali. Secondo i dati comunicati ieri dalla polizia locale sarebbe almeno 102 le vittime.
Le forti precipitazioni hanno interessato una zona agricola collinare e densamente popolata, in particolare nell’area di Gamo, dove frane e piene improvvise hanno colpito diverse località. In precedenza le autorità locali avevano parlato di 30 morti, ma il bilancio è stato successivamente rivisto al rialzo con vittime registrate in tre distretti diversi. Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso mentre decine di persone risultano disperse.
La maggior parte delle vittime si è registrata nelle zone montuose, dove i pendii hanno ceduto dopo giorni di precipitazioni, secondo quanto riferito dalle autorità. Le autorità hanno segnalato danni diffusi alle abitazioni, alle infrastrutture e ai terreni agricoli. Molte strade sono state invase e bloccate dal fango.
Le piogge intense stanno colpendo in questi diversi Paesi dell’Africa orientale, provocando inondazioni anche nel vicino Kenya, in Tanzania e in Mozambico.
Negli ultimi vent’anni diversi studi hanno segnalato un aumento degli eventi climatici estremi nella regione, caratterizzati dall’alternanza tra periodi di siccità e precipitazioni molto intense. Gli scienziati indicano che il cambiamento climatico di origine umana contribuisce ad aumentare la probabilità e l’intensità di questi fenomeni meteorologici.


