Mali, satelliti di ultima generazione per sfidare il cambiamento climatico

di Tommaso Meo
Un satellite

L’agenzia meteorologica nazionale Mali-Météo ha messo in servizio nuove apparecchiature satellitari per modernizzare la ricezione e l’analisi dei dati climatici. L’iniziativa, riferita dai media di Bamako, rientra nel programma continentale Puma 2025 e nel progetto Climsa, entrambi sostenuti dall’Unione Africana con il supporto dell’Unione europea e di Eumetsat. L’operazione fa parte di un piano che prevede l’installazione di stazioni Climsat e Puma in 49 Paesi dell’Africa subsahariana.

Il nuovo sistema permette di ricevere in tempo reale i flussi di dati dai satelliti Meteosat di terza generazione. Queste tecnologie forniscono immagini del continente africano ogni dieci minuti con una risoluzione superiore rispetto alla strumentazione precedente, permettendo un monitoraggio più rapido di fenomeni ad alto impatto come temporali, forti piogge e tempeste di sabbia, frequenti nella regione del Sahel.

Il programma Climsa accompagna l’implementazione tecnica con il rafforzamento dei servizi climatici attraverso lo sviluppo di strumenti analitici e la formazione di specialisti nazionali. Le nuove capacità di osservazione sono destinate a supportare settori strategici quali l’agricoltura, la sicurezza alimentare, la gestione delle risorse idriche e la navigazione aerea.

In un contesto segnato da episodi di caldo estremo e inondazioni, il sistema viene considerato dalle autorità maliane uno strumento fondamentale per l’allerta precoce e la gestione dei rischi ambientali. La messa in servizio delle apparecchiature è integrata da un piano di addestramento per i tecnici di Mali-Météo volto a migliorare l’interpretazione dei dati per le autorità pubbliche e gli operatori economici.

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