La Namibia punta sui treni a idrogeno verde

di Tommaso Meo

Entro la fine dell’anno la Namibia inizierà a testare il suo primo treno merci alimentato a idrogeno verde. Si tratta di un esperimento d’avanguardia che punta a trasformare il modo in cui le merci viaggiano nel paese, riducendo l’impatto ambientale dei trasporti. Il progetto, chiamato Hyrail, nasce dall’intesa tra la ferrovia nazionale Transnamib, il gruppo Cmb. Tech Namibia e Africa global logistics, secondo quanto riportato dal quotidiano di Windhoek Allgemeine Zeitung.

Il cuore della sperimentazione è una locomotiva dotata di un motore a doppia alimentazione da 2.250 cavalli, attualmente in fase di costruzione nelle officine della società Traxtion, in Sudafrica. L’investimento per questa sfida tecnologica è di circa 9,17 milioni di euro. L’obiettivo è far viaggiare due di questi convogli lungo i 414 chilometri che separano il porto di Walvis Bay dalla capitale Windhoek, trasportando carichi pesanti come ferro, rame e cemento.

L’idrogeno necessario per muovere le locomotive non sarà importato, ma prodotto direttamente a Walvis Bay utilizzando fonti di energia rinnovabile. Se i test, che dureranno fino alla fine del 2026, confermeranno le aspettative, il governo della Namibia valuterà la possibilità di convertire all’idrogeno l’intera rete ferroviaria del paese, che si snoda per oltre 2.600 chilometri. Questa iniziativa punta a rendere la nazione un modello per l’economia pulita in tutta la regione, diminuendo drasticamente il consumo di combustibili fossili.

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