Il presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou Nguesso, 82 anni e con oltre 40 anni di potere, è ufficialmente il candidato del suo partito alle elezioni presidenziali previste per marzo 2026.
Lo si apprende da una nota ufficiale del Partito congolese del lavoro (Pct), in cui si annuncia la decisione dei 3.000 partecipanti al congresso del partito. L’annuncio è stato dato ieri sera ma il congresso si chiuderà oggi pomeriggio.
Il partito tuttavia non è riuscito ancora a raggiungere un consenso sulla nomina di un nuovo segretario generale del partito, né sui nomi dei membri da nominare nell’ufficio politico e nel comitato centrale. “A parte Sassou Nguesso, non vediamo più nessun altro in grado di guidare il Congo, perché il presidente Denis Sassou Nguesso, da quando è salito al potere, ha portato un clima di stabilità e pace in Congo” ha detto a Rfi Christ Dufort Mambiki Bakissi, un delegato del Pct. Critico, invece, il leader dell’opposizione Clement Mierassa: “Non ci sono le condizioni per tenere elezioni libere nel 2026. Questo è un momento triste per il Congo, stiamo assistendo a un tradimento della Costituzione”.
Nato nel 1943, Denis Sassou Nguesso ha governato il Congo, Paese ricco di petrolio nel cuore dell’Africa centrale, per oltre 40 anni: ha guidato il Paese sotto un regime monopartitico dal 1979 al 1992, prima di essere sconfitto alle prime elezioni multipartitiche da Pascal Lissouba. Tornato al potere nel 1997, dopo una guerra civile, è stato rieletto nel 2002 e nel 2009. Nel 2015 ha modificato la Costituzione per eliminare il limite di due mandati per la presidenza.



