A Nairobi, capitale del Kenya, centiana di giovani scrivono ogni giorno tesi, saggi e ricerche per studenti di università occidentali. Sono ghostwriters, “scrittori fantasma”: vendono il proprio sapere a chi può permetterselo, restando nell’ombra. È il lato nascosto dell’accademia globale — un mercato invisibile della scrittura in outsourcing che per anni ha prosperato, ma che oggi l’intelligenza artificiale sta mettendo in crisi.
Guarda il servizio di Marco Trovato, direttore editoriale della Rivista Africa



