Burkina Faso, tornano liberi giornalisti ed esponenti politici arrestati nei mesi scorsi

di claudia
Kalifara Séré

Le autorità del Burkina Faso hanno rilasciato nei giorni scorsi diverse persone, tra cui giornalisti, esponenti politici e loro parenti, che erano stati arrestati negli ultimi mesi. Molte di queste persone erano scomparse nel nulla e questo alimentava nelle loro famiglie il terrore sulla loro sorte: come riferisce Rfi ad esempio, Benoit Bassolé è stato rilasciato dopo quasi undici mesi di carcere, durante i quali non ha mai potuto comunicare con la famiglia. Nipote dell’ex ministro degli Esteri Djibril Bassolé, era tra i figli e i parenti del ministro arrestati a settembre da uomini in borghese senza alcuna motivazione ufficiale. Tuttavia Yasmine Bassolé, la figlia del ministro, suo cugino Nicodème Bassolé e il suo collaboratore Omar Zalla sono ancora detenuti in isolamento.

Anche Kalifara Séré (foto di apertura) è stato rilasciato, dopo 13 mesi di prigione: il famoso commentatore televisivo di Bf1 era finito in carcere per avere rilasciato dichiarazioni critiche sul capitano Ibrahim Traoré, leader della giunta militare. Non più giovanissimo, è stato immediatamente ricoverato dopo essere uscito dal carcere. È stato rilasciato anche James Yazid Dembélé, conduttore radiofonico scomparso a Bobo-Dioulasso nel gennaio 2025, rapito in strada da uomini armati e incappucciato.

Questi sono soltanto alcuni dei personaggi che sono stati liberati. Ce ne sono altre decine, uomini e donne arrestati senza una giustificazione e incarcerati per mesi senza motivo.

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