Durante degli scavi archeologici in Kenya sono stati rinvenuti utensili in pietra risalenti a circa 2,5 milioni di anni fa: questa scoperta dimostrerebbe che i primi ominidi vissuti a quel tempo possedevano capacità inventive e produttive.
Durante gli scavi nel sito archeologico di Namorotukunan, aperto da dieci anni e situato nei pressi del lago Turkana, nel nord-ovest del Kenya, i ricercatori hanno scoperto più di 1.300 utensili in pietra: questi utensili, la cui storia risale a circa 2,75-2,44 milioni di anni fa, sono tra i più antichi esempi conosciuti della tradizione olduvaiana, la più antica tecnica di fabbricazione di utensili in pietra nella storia dell’umanità. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Nature, in cui si evidenzia che questi strumenti avevano una funzione multiuso, come un “coltellino svizzero”, e che avevano migliorato la capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali e alle difficili condizioni climatiche.
Dan Palcu Rolier, membro del team di ricerca, ha detto che gli utensili in pietra sono stati realizzati con straordinaria abilità: “Abbiamo a che fare con un livello di maestria davvero incredibile. Queste persone erano estremamente attente. Sapevano come selezionare le pietre più adatte. Alcuni degli utensili sono così affilati che potrebbero tagliarci le mani”.
(immagine di repertorio)


