a cura di Claudia Volonterio
Dai fast food storici del Sudafrica alle innovazioni delle township, un conduttore radiofonico mostra sui social come la cucina possa trasformarsi in un ponte sociale ed economico.
C’è un presentatore radiofonico che in Sudafrica sfida gli stereotipi per promuovere la ricchezza della cucina locale attraverso i social. Nick Hamman, 34 anni, con pubblico di oltre duecentomila follower su TikTok e Instagram, negli ultimi due anni ha portato avanti questo impegno come una missione, convinto che il cibo possa creare ponti tra culture spesso divise. “Ho cominciato a vedere il cibo come un tema comune che legava tutto ciò che mi interessava: cultura, famiglia, storia, patrimonio”, ha raccontato il giovane al Guardian.
Nei suoi video ogni realtà trova il suo spazio e le “storie culinarie” di Hamman spaziano dai piatti tradizionali, alle innovazioni gastronomiche nelle township sudafricane. Il conduttore predilige le piccole realtà famigliari, raccontati non solo per creare contenuti sui social, ma per attivare un senso di riscoperta e valorizzazione culturale. Oltretutto, la visibilità che offre a queste realtà porta loro un grande beneficio economico, stimolando anche l’economia locale.
Tra le realtà che ha raccontato ai suoi microfoni, troviamo il Solly’s Corner, simbolo di un passato segnato dall’apartheid. Aperto nel 1956 a Fordsburg, quartiere di Johannesburg noto per la sua comunità sud-asiatica e mediorientale, questo locale è un’istituzione del fast food in Sudafrica, segnato ma sopravvissuto da vicende storiche che lo hanno attraversato: dallo sfratto del 1968 imposto dal Group Areas Act del governo dell’apartheid, che costrinse le persone a vivere in aree designate secondo criteri razziali, alla pandemia di Covid-19. Il racconto della magia di questo luogo ha conquistato il web: il video ha totalizzato sui social più di un milione di visualizzazioni, cifra che si è tradotta in un aumento di più del cinquanta per cento della clientela.

Un altro racconto interessante riguarda un locale situato nella township di Alexandra, quasi venti chilometri più a nord della città. Qui, dal 2018, sorge il ristorante Siga Culinary fondato da Gift Sedibeng, 33 anni, nella vecchia casa dei genitori. La cucina è un mix tra le ricette locali e influenze messicane, dopo aver passato l’anno precedente in Messico. Il proprietario racconta con orgoglio come la maggioranza dei suoi clienti provenga da fuori dalla township, segno che lancia intravedere un messaggio di cambiamento e di speranza per il futuro.
Questi locali raccontati sui social sono dunque molto di più di un semplice racconto o una recensione. Sono un megafono in grado di comunicare il potente valore culturale della cucina e di come si intreccia con la storia del Paese. “Credo che il cibo sia politico. Penso che sia profondamente legato alla memoria, alla nostalgia e alla storia. Racconta la storia del nostro paese in un modo molto speciale”, ha sottolineato Hamman al Guardian.


