Il governo di Capo Verde ha approvato l’istituzione del Sistema di taxi sicuro (Sts), una piattaforma tecnologica integrata per aumentare la protezione di conducenti e passeggeri attraverso il monitoraggio in tempo reale delle corse. Il provvedimento prevede l’installazione sui veicoli di dispositivi Gps, pulsanti di emergenza Sos e sistemi di registrazione audio e video collegati alle centrali operative della polizia nazionale. L’obiettivo è garantire interventi rapidi in caso di rapine, aggressioni o incidenti stradali, raccogliendo allo stesso tempo prove video e audio utili in caso di indagini giudiziarie.
L’attuazione del progetto avverrà gradualmente, dando priorità alle isole di Santiago, São Vicente e Sal, dove il traffico dei servizi pubblici è più intenso. Nelle prime due fasi, lo Stato sosterrà interamente i costi di acquisto e installazione delle apparecchiature, mentre la manutenzione successiva resterà a carico dei proprietari delle vetture. Il piano governativo concede dodici mesi di tempo per l’adeguamento: trascorso un anno, l’adozione del Sts o di un sistema di sicurezza alternativo diventerà un requisito obbligatorio per il rinnovo della licenza di esercizio nel Paese.
Oltre alle specifiche tecniche, la riforma definisce le norme per la protezione dei dati personali e l’utilizzo corretto delle immagini acquisite. Sono inoltre previsti programmi di formazione specifica per i tassisti. Secondo l’esecutivo, questa misura rappresenta un passo fondamentale per modernizzare il trasporto pubblico locale e rafforzare la sicurezza urbana, rispondendo alle crescenti richieste della categoria e degli utenti.


