Mogadiscio si prepara a un “voto storico”: è quanto scrivono i media somali in vista delle elezioni del consiglio comunale in programma il 25 dicembre, quando “per la prima volta in oltre cinquant’anni” gli elettori della capitale “eleggeranno direttamente i propri rappresentanti locali attraverso il sistema ‘una persona, un voto’, superando così il complesso sistema di voto indiretto basato sui clan”.
Le autorità somale hanno rafforzato le misure di sicurezza: il ministro della Sicurezza, Abdullahi Sheikh Ismail, ha annunciato il dispiegamento di oltre 10.000 gli agenti, mentre il capo della polizia di Mogadiscio, Asad Osman Abdullahi, ha annunciato restrizioni alla circolazione di veicoli e persone. La polizia ha fatto sapere che giovedì gli agenti saranno in stato di massima allerta per prevenire qualsiasi incidente che possa compromettere il voto e che gli agenti hanno il compito di facilitare l’accesso degli elettori ai seggi elettorali.
Stando ai dati diffusi dalla Commissione nazionale indipendente per le elezioni, saranno 523 i seggi elettorali presenti in 16 distretti della regione di Banadir, oltre ad altri 213 centri di voto. Il presidente della Commissione, Abdikarin Ahmed Hassan, si è detto fiducioso che le consultazioni si terranno senza problemi, consapevole del fatto che rappresenta un test cruciale per garantire l’adozione del suffragio universale in Somalia in occasione delle elezioni nazionali del 2026.


