In Mali, il giornalista Youssouf Sissoko, direttore editoriale del quotidiano L’Alternance, è stato arrestato e incarcerato a Bamako a seguito della pubblicazione di un articolo critico nei confronti del generale Abdourahamane Tiani, presidente del Niger.
Secondo Rfi, Sissoko è stato fermato l’altro ieri, dopo un interrogatorio presso la brigata d’indagine giudiziaria. Le accuse a suo carico includono l’offesa a un capo di Stato straniero e la diffusione di notizie potenzialmente turbative per l’ordine pubblico. Al centro della vicenda giudiziaria c’è un editoriale pubblicato su L’Alternance, nel quale si criticava la reazione di Tiani dopo l’attacco contro la base militare dell’aeroporto di Niamey, avvenuta nei giorni scorsi, e le accuse a Francia, Costa d’Avorio e Benin nella vicenda. L’articolo è firmato da Sambou Sissoko, un analista politico contrario alle giunte militari dell’Aes e che vive in esilio.
L’arresto del direttore editoriale ha suscitato forti reazioni tra le organizzazioni per la difesa della libertà di stampa, che leggono nel provvedimento una forma di coordinamento repressivo tra le autorità di Mali e Niger. La detenzione del direttore è considerata un segnale allarmante per il pluralismo informativo, poiché la magistratura maliana è intervenuta direttamente per colpire un’analisi riguardante la presidenza di un altro Paese.
Mentre Youssouf Sissoko rimane detenuto in attesa del processo, diverse sigle sindacali dei media locali hanno chiesto il suo rilascio immediato, sottolineando come l’esercizio del diritto di cronaca non debba essere confuso con reati d’opinione.


