Lavoratrici cuciono biancheria per bambini in una fabbrica tessile di Addis Abeba. La produzione è destinata anche al mercato tedesco. – Foto di Kay Nietfeld/ dpa/ Afp;
Dai parchi industriali costruiti da Pechino, ai salari minimi delle operaie, Made in Ethiopia esplora le contraddizioni di un Paese che sogna di diventare “la Cina d’Africa”. Le sue protagoniste esprimono speranze e fratture: riscatto e sfruttamento, crescita e disillusione, in un Paese a mezza via tra agricoltura e industria, promesse globali e fragili realtà locali.
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