I soprannomi delle squadre che animano la Coppa d’Africa

di claudia

La 35ª edizione della Coppa d’Africa in corso in Marocco ha visto scendere in campo 24 nazionali del continente, ciascuna delle quali porta orgogliosamente un soprannome caro ai tifosi. Dai Leoni Indomabili alle Super Aquile passando per le Volpi del Deserto e i Mambas del Mozambico: scopriamo insieme i più curiosi e il loro significato.

Una delle caratteristiche più curiose delle squadre africane che si sono sfidate in questi giorni di torneo continentale della Coppa d’Africa sono sicuramente i soprannomi delle nazionali. Nomi che richiamano animali simbolici, elementi storici e linguistici, ciascuno in grado di raccontare le qualità che le contraddistinguono. Non si tratta solo di etichette sportive, ma di soprannomi che simboleggiano identità e valori di un popolo.

Il media Africanews citando l’agenzia Associated Press stila una lista completa dei 24 soprannomi. Ecco alcuni dei più curiosi:

Cominciamo con i Leoni Indomabili del Camerun che incarnano forza, coraggio e uno spirito invincibile, proprio come suggerisce il loro nome. Allo stesso modo, le Super Aquile della Nigeria evocano potenza e libertà: l’aquila è già simbolo di maestosità, e il prefisso “super” ne amplifica l’ambizione e l’orgoglio nazionale.

I Leoni dell’Atlante del Marocco richiamano il potente felino che un tempo dominava le montagne nordafricane, diventando un emblema di fierezza e radici culturali. Gli Antichi Faraoni d’Egitto, invece, ricordano la grandezza storica del Paese e la sua gloriosa eredità.

Dal Sudafrica arrivano i Bafana Bafana, che in lingua zulu significa “i ragazzi, i ragazzi”: un soprannome che trasmette energia, unità e spirito collettivo. In Angola, le Palancas Negras, le eleganti antilopi nere, simboleggiano nobiltà e agilità.

Le Comore, con i loro Coelacanti, si ispirano a un pesce preistorico raro, simbolo di unicità e resilienza. I Stalloni del Burkina Faso rappresentano forza, resistenza e spirito combattivo, mentre le Volpi del Deserto dell’Algeria, il fennec del Sahara, incarnano agilità e adattabilità.

I Mambas del Mozambico prendono il nome dal serpente rapido e temuto, simbolo di pericolosità e velocità in campo. Non dimentichiamo poi gli Warriors dello Zimbabwe rappresentano resilienza e coraggio, con uno spirito combattivo che li accompagna in ogni partita.

Oltre a questi troviamo anche: le Gru dell’Uganda, i Taifa Stars della Tanzania, le Aquile di Cartagine in Tunisia, i Chipolopolo dello Zambia (proiettili di rame, tra i principali prodotto di esportazione) il Tuono Nazionale della Guinea Equatoriale…e molti altri!

tifosi calcio

Nel calcio africano i soprannomi sono soprattutto un elemento che unisce, sia la squadra che il popolo stesso. Ogni partita diventa così un incontro culturale oltre che sportivo.

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