di Valentina Giulia Milani
Il Sudafrica nell’anno appena passato ha raggiunto in numero più alto di sempre di arrivi turistici internazionali. Un risultato importante che conferma il turismo come motore di crescita economica del Paese arcobaleno.
Il Sudafrica ha registrato nel 2025 il numero più alto di arrivi turistici internazionali mai raggiunto, con 10,48 milioni di visitatori, in aumento del 17,6% rispetto al 2024, secondo quanto annunciato dal ministro del turismo, Patricia de Lille, in una dichiarazione. Il dato viene presentato dal governo come una conferma del ruolo del turismo quale motore di crescita economica, attrazione di investimenti e creazione di occupazione nel Paese.
Nel comunicato, il ministro ha evidenziato anche il riconoscimento internazionale ottenuto dal Sudafrica, indicato come “Best Destination: Africa 2025” ai Travel Weekly Readers’ Choice Awards, e ha ricordato che il Consiglio dei ministri ha approvato il Tourism Growth Partnership Plan, guidato dal Tourism Business Council of South Africa, come quadro strategico per sostenere l’espansione del comparto.
Tra le priorità figura la semplificazione dell’accesso al Paese. Secondo de Lille, il dipartimento degli affari interni sta implementando un sistema di autorizzazione elettronica al viaggio (Electronic Travel Authorization), a partire da mercati chiave come India, Cina, Messico e Indonesia, dopo una fase pilota realizzata in occasione del vertice del G20. La piena attuazione del sistema potrebbe generare tra 80.000 e 100.000 posti di lavoro, secondo le stime citate dal ministro.

La sicurezza dei turisti resta un altro punto centrale. Durante la stagione festiva sono stati dispiegati a livello nazionale 1.500 monitor per il turismo, di cui oltre 400 a supporto della Border Management Authority, per rafforzare i controlli e l’assistenza ai visitatori. Il turismo, ha sottolineato de Lille, sostiene attualmente 1,8 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti, con un rapporto di circa un impiego creato ogni 13 arrivi internazionali.
Il ministro ha inoltre richiamato le iniziative lanciate nell’ultimo anno, tra cui il primo Tourism Infrastructure Investment Summit, l’introduzione del G20 Tourism Hackathon e il lancio di un assistente di viaggio basato sull’intelligenza artificiale rivolto ai viaggiatori nordamericani. Particolare attenzione è stata dedicata anche al segmento Mice (meetings, incentives, conferences and exhibitions), con 51 candidature vinte nell’anno finanziario in corso, per un impatto economico stimato in 894,5 milioni di rand. Eventi come Meetings Africa 2025 avrebbero generato 690 milioni di rand e sostenuto 1.200 posti di lavoro, mentre Africa’s Travel Indaba avrebbe contribuito con oltre 610 milioni di rand e più di 1.000 occupati, secondo i dati forniti dal ministero.
Dopo aver ospitato la riunione dei ministri del Turismo del G20, il Sudafrica si prepara inoltre ad accogliere il prossimo anno uno Special Davos Meeting del World Economic Forum, ha aggiunto de Lille, ribadendo che il turismo continuerà a rappresentare un pilastro della crescita inclusiva, degli investimenti e dell’occupazione nel Paese.


