Sedici Paesi parteciperanno al Tour Angola Pepino 2025, in programma dal 30 ottobre al 9 novembre per celebrare il 50° anniversario dell’Indipendenza. Organizzata dalla Federazione ciclistica angolana (Faci), la corsa comprenderà dieci tappe attraverso sette province — Namibe, Huíla, Benguela, Cuanza Sul, Zaire, Bengo e Luanda — con l’obiettivo di promuovere lo sport, l’unità nazionale e il turismo interno.
Saranno presenti undici squadre straniere e sedici angolane, per un totale di oltre 200 atleti. Tra i Paesi confermati figurano Portogallo, Francia, Sudafrica, Nigeria, Senegal, Mali, Mozambico, Capo Verde e Rd Congo.
Il vicepresidente della Faci, Osvaldo Jacinto, ha definito l’edizione 2025 “la più competitiva di sempre”, sottolineando il ruolo crescente dell’Angola come nuovo polo del ciclismo africano. L’organizzazione garantisce tutte le condizioni logistiche e tecniche per un evento sicuro e di alto livello.
La competizione è intitolata a Pepino, un’icona dello sport angolano. Alberto da Silva, noto come “Pepino”, nato il 24 ottobre 1922 e morto l’11 agosto 2018, ha dedicato la sua vita allo sport, praticando ciclismo, atletica e calcio.
A 53 anni, nel 1973, Alberto Silva percorse a piedi la distanza tra Huambo e Benguela in 47 ore. Fu una scommessa tra amici. Successivamente, nel 1975, in occasione dell’indipendenza, superò il suo record personale percorrendo, sempre a piedi, i 700 chilometri che separano Benguela da Luanda, rendendo omaggio all’indipendenza dell’Angola e ai suoi precursori, in memoria delle vedove e degli orfani della guerra, conquistando la simpatia di tutto il popolo angolano. Nel 2005 decise di percorrere lo stesso itinerario in bicicletta. Pepino ha poi gareggiato per la prima volta alle Olimpiadi Senior del 2009 in California, Stati Uniti. Ha gareggiato di nuovo nel 2013, vincendo due medaglie d’oro.
Autentico nazionalista, Pepino era un fabbro di professione e proprietario della Marcenaria Muxima, situata dietro l’Hotel Luso, a conduzione familiare, a Benguela ed era amico personale del primo presidente dell’Angola, Agostinho Neto, al quale, secondo la storia, regalò addirittura un set completo di mobili.
Per festeggiare il suo 95° compleanno, nell’ottobre 2017, ha percorso 45 chilometri in bicicletta a Benguela, accompagnato da decine di giovani ciclisti della città.
La sua morte ha suscitato profonda commozione in tutto il Paese. Il presidente Joao Lourenço lo ha definito un “marceneiro-ciclista” che ha portato l’Angola nel mondo attraverso lo sport.


