di Valentina Giulia Milani
Sotto la presidenza del Sudafrica, il G20 denuncia l’ampliarsi del divario tra ricchi e poveri. Il rapporto propone la creazione di un organismo internazionale contro le disuguaglianze. Un’emergenza al pari di quella climatica.
È in corso una crisi globale delle disuguaglianze. A denunciarlo è un rapporto del G20 commissionato nell’ambito della presidenza sudafricana, che lancia l’allarme sull’ampliarsi del divario economico e sociale e propone la creazione di un nuovo organismo internazionale per orientare le politiche economiche a livello nazionale e globale.
Come notano media locali e internazionali, il documento, intitolato G20 Extraordinary Committee Report on Global Inequality, è stato consegnato ieri al presidente sudafricano Cyril Ramaphosa a Città del Capo da un gruppo di esperti guidato dal premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz e dalla direttrice esecutiva dell’Unaids, Winnie Byanyima.
Il rapporto, elaborato dal Comitato straordinario di esperti indipendenti sulle disuguaglianze globali e coordinato nell’ambito del tema della presidenza sudafricana “Solidarietà, uguaglianza, sostenibilità”, evidenzia che tra il 2000 e il 2024 l’1% più ricco della popolazione mondiale ha accumulato il 41% di tutta la nuova ricchezza prodotta. Secondo il documento, l’83% dei Paesi – che rappresentano il 90% della popolazione mondiale – rientra oggi nella definizione di “alta disuguaglianza” della Banca mondiale e risulta sette volte più esposto al rischio di declino democratico rispetto alle società più eque.
Basandosi sui dati del World Inequality Lab, il rapporto mostra che dal 2000 il patrimonio medio dell’1% più ricco è aumentato di 1,3 milioni di dollari, mentre quello del 50% più povero è cresciuto di soli 585 dollari, in termini reali. Pur notando un calo relativo delle disuguaglianze individuali grazie alla crescita in Cina, lo studio rileva un divario persistente tra Nord e Sud del mondo.

“Il mondo riconosce l’emergenza climatica; è tempo di riconoscere anche l’emergenza delle disuguaglianze”, ha dichiarato Stiglitz, sottolineando che la concentrazione della ricchezza “non dipende dalle leggi della natura, ma da quelle degli uomini”.
Tra le raccomandazioni principali figurano la riscrittura delle regole fiscali e commerciali internazionali per garantire contributi equi da parte delle multinazionali e dei grandi patrimoni, la riforma delle politiche nazionali a sostegno dei lavoratori e dei servizi pubblici, e un rafforzamento della cooperazione globale su fisco, commercio e transizione verde.
Ramaphosa ha annunciato che il rapporto è già stato trasmesso alle Nazioni Unite e sarà presentato al vertice dei leader del G20 previsto entro la fine del mese, sottolineando che “per la prima volta un documento di questa portata e su una questione così cruciale per la stabilità globale e il progresso umano viene sottoposto al G20”.


