L’assemblea nazionale ha approvato ieri quasi all’unanimità un disegno di legge che prevede sanzioni più severe per alcuni reati contro la morale pubblica come l’omosessualità. Il nuovo testo propone di aumentare le pene detentive da 5 a 10 anni, rispetto agli attuali 1 e 5 anni, per chiunque venga riconosciuto colpevole di cosiddetti atti «contro natura». La legge prevede anche un aumento delle multe, che potrebbero raggiungere fino a 10 milioni di franchi Cfa (più di 15.000 euro), rispetto agli attuali 1,5 milioni.
Alcuni parlamentari, intervenendo in aula, hanno sottolineato la necessità di preservare i valori culturali e sociali, mentre altri hanno sottolineato l’importanza di un quadro giuridico chiaro e deterrente, secondo l’agenzia di stampa Aps.
Il nuovo testo chiarisce il concetto di «atti contro natura» definiti «atti sessuali tra due persone dello stesso sesso», ma rende punibili anche «l’esaltazione e il finanziamento dell’omosessualità» con pene da tre a sette anni di carcere. Tuttavia, la legge prevede la punizione per chiunque si impegni in «denunce abusive fatte in malafede» contro presunti omosessuali.
Il disegno di legge n. 05/2026, che modifica l’articolo 319 della legge n. 65-60 del luglio 1965 è stato votato da 138 parlamentari presenti (su 165) con nessun voto contrario e tre astensioni. Il testo dovrà ora essere firmato dal presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye per poi essere promulgato.
In Senegal, un Paese a maggioranza musulmana, l’omosessualità è un argomento tornato regolarmente al centro dei dibattiti negli ultimi anni. La situazione è diventata ancora più instabile dopo l’arresto, all’inizio di febbraio, di 12 uomini, tra cui due celebrità locali, accusati di «atti contro natura». Da allora, una serie di nuovi arresti – diverse decine – sono stati riportati quotidianamente dalla stampa. Tra i fermati, alcuni sono accusati di aver trasmesso consapevolmente l’Hiv, alimentando accesi dibattiti contro l’omosessualità. Diverse organizzazioni per i diritti umani hanno però condannato questi arresti, chiedendo il rilascio degli interessati.


