La direttrice generale della Commissione elettorale della Guinea, Djenabou Touré, ha annunciato ieri sera la schiacciante vittoria del generale Mamadi Doumbouya alle elezioni presidenziali tenutesi il 28 dicembre: l’ufficiale militare, che ha preso il potere con la forza nel 2001, è stato eletto con l’86,72% dei voti, un dato che conferma i risultati parziali annunciati lunedì sera. L’affluenza alle urne è stata dell’80,95%. Il voto tuttavia si è svolto in assenza di diverse figure di spicco dell’opposizione, una situazione che tra i guineani continua ad alimentare un acceso dibattito dibattito sull’inclusività del processo elettorale.
I dati ufficiali e i risultati elettorali sono stati annunciati nel corso di una cerimonia ufficiale organizzata presso la sede della Direzione generale delle elezioni (Dge, la Commissione elettorale guineana): secondo i dati ufficiali, Doumbouya, ha ottenuto 4.594.262 voti su un totale di 5.297.931 voti ritenuti validi, ottenendo così la maggioranza assoluta già al primo turno. I suoi principali sfidanti ufficialmente hanno ottenuto risultati molto modesti: Abdoulaye Yéro Baldé del Fronte democratico di Guinea (Frondeg) è arrivato secondo con il 6,59% dei voti (349.129 voti), seguito da Faya Lansana Millimouno del Blocco liberale (Rrd) con il 2,04% (108.117 voti). Gli altri sei candidati hanno ottenuto tutti meno del 2%.
Già lunedì sera, con l’annuncio dei risultati parziali, i giochi sembravano ormai finiti: a Conakry, le circoscrizioni di Kassa, Kaloum, Ratoma, Dixinn, Matam e Sonfonia avevano già assegnato a Doumbouya la vittoria, con punteggi che andavano dal 69,14% di Ratoma al 97,82% di Kassa. Nell’entroterra del Paese, in particolare a Koya (Kindia), Boffa, Fria, Gaoual, Koundara (Boké), Dabola (Faranah) e a Guéckédou e Youmou (Nzérékoré), il generale guineano ha ottenuto spesso punteggi superiori all’80%.
La direttrice della Dge Touré, nell’annunciare i risultati, ha chiesto responsabilità politica e il rispetto dei canali di ricorso legali per eventuali contestazioni: “La democrazia non si limita all’organizzazione delle elezioni; si misura anche dalla capacità delle istituzioni e degli attori politici di rispettare le regole del gioco democratico”. La Dge, nei giorni scoresi, aveva già elogiato il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali, sottolineando un clima calmo, il rispetto del calendario elettorale e un’elevata affluenza alle urne.
Questi risultati provvisori dovranno essere convalidati dalla Corte suprema, unica giurisdizione competente a proclamare i risultati definitivi di queste elezioni presidenziali, che secondo Touré segnano “una svolta importante” nella storia politica della Guinea.


