L’esercito nazionale somalo ha assunto il controllo della città di Baidoa, principale centro dello Stato del Sud-Ovest, mentre il presidente regionale Abdiaziz Hassan Mohamed Laftagareen ha rassegnato le dimissioni, in un contesto di forte tensione con il governo federale.
Secondo la stampa locale le forze federali sono entrate ieri nella città strategica, capitale amministrativa dello Stato del Sud-Ovest, situata a circa 245 chilometri a nord-ovest di Mogadiscio. Baidoa ospita contingenti internazionali e agenzie umanitarie in un’area colpita da siccità, conflitti e sfollamenti.
Laftagareen ha annunciato le dimissioni con un messaggio sui social, a pochi giorni dalla sua rielezione per un nuovo mandato di cinque anni. La crisi arriva due settimane dopo che l’amministrazione regionale aveva dichiarato di voler interrompere i rapporti con il governo centrale. Negli ultimi giorni molti residenti sono fuggiti dalla città e alcune organizzazioni umanitarie hanno sospeso le attività per il timore di scontri tra esercito e forze regionali.
La vicenda evidenzia le tensioni nel fragile sistema federale somalo, segnato da dispute ricorrenti su elezioni e distribuzione dei poteri tra il governo centrale e le autorità regionali. Alla base dello scontro vi sono anche le modifiche costituzionali sostenute da Mogadiscio e contestate dall’amministrazione del Sud-Ovest.


