Due statue monumentali in alabastro del faraone Amenhotep III sono state presentate ufficialmente al pubblico nel tempio funerario del sovrano sulla riva occidentale di Luxor, dopo il completamento dei lavori di restauro e la ricollocazione nelle posizioni originarie. Lo ha reso noto in una dichiarazione il ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, precisando che le sculture, raffiguranti il re seduto, sono state riassemblate e reinstallate presso il terzo pilone del complesso templare.
Le statue, risalenti al XIV secolo a.C. e note come Colossi di Memnone, raggiungono ciascuna un’altezza di circa 14 metri e rappresentano un esempio significativo dell’architettura monumentale del Nuovo Regno. Alla cerimonia ufficiale ha partecipato il ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, che ha definito l’intervento un risultato di rilievo nel quadro delle attività di tutela e valorizzazione di uno dei principali siti della civiltà egizia antica, evidenziando anche l’impatto del progetto sul posizionamento di Luxor come polo culturale e turistico di rilevanza internazionale.
Il restauro è stato condotto nell’ambito del Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project, avviato nel 1998 e realizzato in collaborazione tra il Consiglio supremo delle antichità e l’Istituto archeologico tedesco del Cairo. Secondo quanto riferito dal segretario generale del Consiglio supremo delle antichità, Mohamed Ismail Khaled, l’intervento complessivo, che ha incluso fasi di documentazione, restauro, riassemblaggio e ricollocazione, si è protratto per quasi vent’anni ed è stato realizzato applicando metodi scientifici aggiornati e standard internazionali nel campo della conservazione archeologica.


