Il Sudafrica non sarà invitato a prendere parte agli eventi del G20 che gli Stati Uniti ospiteranno nel 2026 e i pagamenti verso Pretoria saranno sospesi “con effetto immediato”. Lo ha detto, in dichiarazioni riprese da Reuters, il presidente Donald Trump.
Come notano alcuni osservatori, la decisione rappresenta un passo senza precedenti nella storia ventennale del G20: sarebbe la prima esclusione formale di un Paese membro dalle riunioni delle maggiori economie mondiali. Pretoria ha reagito con fermezza, definendo le dichiarazioni di Trump “deplorevoli”. In una nota, la presidenza sudafricana ha ricordato che il Paese è “uno Stato sovrano, democratico e costituzionale” e che “non accetta insulti” sulle proprie prerogative in ambito multilaterale.
Si tratta tuttavia di una decisione politicamente rilevante ma che non modifica lo status del Sudafrica all’interno del G20: la presidenza di turno non ha il potere di escludere un Paese membro, poiché l’appartenenza al gruppo è permanente. Nel concreto, “non essere invitato” significa che Washington potrebbe escludere Pretoria dalle riunioni preparatorie, dagli incontri ministeriali e dagli eventi paralleli che il Paese ospitante organizza durante l’anno di presidenza. Il Sudafrica, tuttavia, resta un membro del G20 e mantiene il diritto di partecipare al vertice dei leader.
Le tensioni tra i due Paesi si sono acuite negli ultimi mesi. A febbraio, Trump aveva sospeso gli aiuti al Sudafrica, sostenendo discriminazioni ai danni degli agricoltori bianchi. Gli Stati Uniti avevano inoltre boicottato il vertice G20 di Johannesburg del 2025, accusando senza prove il governo sudafricano di “genocidio” contro la popolazione afrikaner.
Parallelamente, gli Stati Uniti intendono invitare la Polonia – Paese che aspira da tempo a entrare nel G20 – a partecipare “a livello elevato” al summit del 2026. Varsavia sostiene che la propria crescita economica e la posizione tra le prime venti economie mondiali giustifichino l’ingresso nel gruppo. Il vertice del 2026 si terrà al resort di proprietà di Trump a Doral, in Florida.
Le relazioni diplomatiche tra Washington e Pretoria sono ai minimi: a marzo, il Dipartimento di Stato ha espulso l’ambasciatore sudafricano, dichiarandolo persona non grata. Il Sudafrica ha concluso la sua presidenza del G20 all’inizio di novembre, senza la presenza di rappresentanti statunitensi di alto livello alla cerimonia di chiusura.


