La Guinea equatoriale ha ufficialmente trasferito la propria capitale da Malabo a Ciudad de la Paz, località situata nella provincia di Djibloho, nell’est del Paese. La decisione è stata formalizzata tramite un decreto firmato dal presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo e pubblicato nel fine settimana, come riportato da diversi media internazionali.
Il trasferimento della sede istituzionale nel cuore della foresta continentale rappresenta il compimento di un progetto strategico lanciato nel 2008 dal presidente Obiang, al potere da 47 anni. Il decreto stabilisce tempi stretti per l’operatività della nuova capitale: “I servizi della presidenza, i poteri dello Stato, gli organi costituzionali, gli organismi governativi e le imprese pubbliche dello Stato” dovranno adottare tutte le misure necessarie per completare il trasferimento e l’installazione entro un anno.
Le motivazioni alla base della scelta sono di natura geografica e demografica. Il provvedimento sottolinea come Ciudad de la Paz (precedentemente nota come Oyala e capoluogo dell’ottava provincia istituita nel 2017) offra un “potenziale di estensione” e una posizione ideale rispetto a Malabo, situata sull’isola di Bioko, e a Bata, la capitale economica sulla costa continentale. Queste ultime hanno subito negli anni una pressione demografica eccessiva, causata dall’afflusso di migranti dalle zone rurali in cerca di impiego e servizi, portando a una saturazione delle infrastrutture.
Secondo il testo del decreto citato dalla fonte, la misura mira a favorire “il mantenimento della pace, la modernizzazione della gestione pubblica, la diversificazione delle zone di sviluppo e il rafforzamento dell’unità nazionale”.



