100 afriche 2026

Torna a Milano la grande festa “100 Afriche”

Da venerdì 5 a domenica 7 giugno, il Centro Internazionale di Quartiere (C.I.Q.) di via Fabio Massimo 19 (MM 3 gialla – Porto di Mare) si trasforma in un vibrante crocevia di culture e tradizioni africane. Tre giorni di musica, danze, teatro, cinema, moda, laboratori creativi, mostre, itinerari di viaggio e incontri a tema, per scoprire e celebrare le ricchezze e le diversità dell’Africa. Organizzata dalla Rivista Africa, con il sostegno di Kenya Airways e Gdsm Global Gsa, in collaborazione con decine di realtà associative e artisti, “100 Afriche” porta Milano sotto la linea dell’Equatore, creando un’esperienza immersiva e adatta a grandi e piccini. Guarda le foto dell’ultima edizione della festa.

Un programma ricco e aperto a tutti

Tutti gli eventi – salvo diversa indicazione nel programma – sono a ingresso libero. È gradita un’offerta volontaria o la sottoscrizione di un abbonamento alla Rivista Africa, disponibile presso il nostro banchetto informativo. In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà regolarmente grazie agli spazi coperti predisposti per l’occasione. Per alcuni eventi, la partecipazione richiede prenotazione online tramite il modulo dedicato. L’accesso sarà garantito fino a esaurimento posti.

Atmosfere e sapori d’Africa

Durante la manifestazione, lasciatevi trasportare dall’intenso aroma del tè alla menta, preparato secondo la tradizione nomade, e immergetevi nell’atmosfera magica del deserto con Moussa Annour, mercante tuareg, o nei racconti suggestivi di Adokou Zambé, artista e cantastorie originario del Togo. Esplorate le mostre allestite negli spazi della festa (“Labirtinto Macuti” di Paolo Ghisu” e “Afrodysiac” di Michael Yohanes ) e scoprite un piccolo bazar di artigianato, con bancarelle ricche di abiti, tessuti e oggetti unici provenienti dal Sahara e dal cuore dell’Africa nera, per un’esperienza completa e multisensoriale.

Per maggiori informazioni: redazione@africarivista.it – Tel/WhatsApp: 375 5353235 (attivo dalle 9.00 alle 17.00)

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Spazio di pittura creativa per bambini dai 4 ai 12 anni

Un laboratorio divertente e coloratissimo per scoprire due affascinanti tecniche di decorazione dei tessuti ispirate alla tradizione africana: il bogolan, nato in Mali e realizzato con sostanze naturali come fuliggine e tè, e il tiè-dye, che crea effetti sorprendenti avvolgendo il tessuto intorno a piccoli oggetti prima di tingerlo. I bambini potranno sperimentare entrambe le tecniche e decorare la propria maglietta in modo originale e creativo, avvicinandosi con le mani e con la fantasia alla cultura dell’Africa occidentale. Il laboratorio è a cura di Stephane Ngono – attore, musicista e griot camerunense. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: è necessaria la registrazione tramite l’apposito modulo online. Attenzione: l’organizzazione fornirà l’occorrente per colorare ma ogni bambino dovrà portare una maglietta bianca da decorare. I bambini più piccoli possono partecipare il laboratorio se aiutati dai genitori. In cortile, in caso di maltempo in biblioteca. È gradita un’offerta.

Visita guidata all’esposizione Afrodysiac a cura del fotografo Michael Yohanes

Un viaggio visivo, condotto assieme al curatore della mostra, che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Le immagini sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite modulo online di adesione online. In Sala Mostre.

Cronache da un continente frainteso – dialogo con Chiara Piaggio

Che cosa vediamo davvero quando guardiamo l’Africa? Un nuovo libro interroga uno sguardo europeo ancora prigioniero di esotismi, nostalgie e semplificazioni. L’incontro con Chiara Piaggio prende le mosse dal suo ultimo lavoro, L’Africa non è così. Cronache da un continente frainteso (Einaudi, 2025), per mettere in discussione le narrazioni con cui siamo abituati a descrivere il continente. Tra memorie di viaggio, riflessioni critiche e storie raccolte in oltre vent’anni di esperienza sul campo, Piaggio restituisce un’Africa plurale, dinamica, lontana da esotismi e semplificazioni. In dialogo con Marco Trovato, direttore della rivista Africa, l’autrice esplora il rapporto tra immaginario europeo, cooperazione, rappresentazioni culturali e realtà vissute, invitando a superare stereotipi radicati e ad accogliere la complessità di società in continua trasformazione. Un confronto aperto e necessario per imparare a guardare oltre le immagini convenzionali e ascoltare le voci di un continente ancora troppo spesso frainteso. L’incontro si terrà in Giardino o, in caso di maltempo, in Sala Grande.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.  

Vestiti, trucchi e atmosfere dei grandi regni africani in un ritratto unico

Un set fotografico per farsi fotografare vestiti e truccati come re e regine. Un’esperienza divertente e originale per adulti e bambini: indossate costumi tradizionali da dignitari africani o abiti femminili eleganti, fatevi truccare e trasformatevi in protagonisti di autentici ritratti d’autore. Ogni scatto cattura la regalità e la personalità di chi lo indossa, sotto la guida di Adokou Zambé, artista togolese. A disposizione un locale per cambiarsi e prepararsi al meglio. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Nella redazione della Rivista Africa. È gradita un’offerta.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu e Emanuele Lapiana trasformano immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Ristorante e bar aperti (cucina africana, birre, cocktail). Consigliata la prenotazione: inviare un messaggio Whatsapp al numero 349.6432404. Nel Giardino delle Meraviglie, in Cortile e in Veranda.

Fiamme, ritmo e tradizione dall’Africa Occidentale

Al calare della notte, il fuoco diventa protagonista, illuminando le celebrazioni dei villaggi rurali dell’Africa Occidentale. Lasciatevi trasportare dal fascino ancestrale delle danze afro e dalle spettacolari evoluzioni tra le fiamme, in una performance intensa e coinvolgente a cura di Adokou Zambé, artista togolese. Un’esperienza di grande suggestione da vivere sotto il cielo aperto. In cortile. Solo in caso di bel tempo.

Letture e magie africane per bambini dai 5 ai 10 anni a cura di Stephane Ngono

Dal cuore pulsante dell’Africa, arrivano racconti straordinari per accompagnare i più piccoli verso il mondo dei sogni. Un’ora magica tra parole, suoni e immaginazione, in compagnia di animali parlanti, spiriti misteriosi e creature incantate che abitano la foresta equatoriale. Storie antiche, tramandate oralmente di generazione in generazione, in cui il bene trionfa sempre grazie all’astuzia, al coraggio e ai poteri segreti degli eroi. Non solo fiabe: attraverso uno spettacolo coinvolgente, Stephane Ngono – attore, musicista e griot camerunense – ci guiderà in un viaggio affascinante che intreccia fantasia e realtà, svelando anche il valore profondo della natura e l’urgenza di proteggere la foresta equatoriale dalla deforestazione. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: è necessaria la prenotazione tramite l’apposito modulo di adesione agli eventi. Una raccomandazione: arrivate puntuali per non interrompere la magia della narrazione e, per favore, spegnete i cellulari… per lasciare spazio solo alla voce e alla magia delle fiabe, con il loro messaggio di vita e di speranza. In sala bianca. È gradita un’offerta.

Alla scoperta di uno dei luoghi più incredibili dell’Africa

Il geologo Marco Montecroci, accompagnatore dei viaggi in Dancalia promossi da Rivista Africa in collaborazione con il tour operator Kailas, racconta le bellezze surreali di questo lembo del Corno d’Africa che sembra appartenere a un altro pianeta. Dopo il successo dello scorso anno, a grande richiesta, da dicembre torneranno i nostri viaggi nel cuore dell’Etiopia più remota: tra vulcani attivi, deserti di sale, sorgenti dai colori irreali e paesaggi primordiali, in una delle regioni più affascinanti e selvagge del continente. Un’avventura narrata dalla voce di una guida d’eccezione, protagonista di questo incontro serale. In Sala Cinema. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite modulo online di adesione online.   

I migliori “corti” del Festival del Cinema Africano presentati da Annamaria Gallone

Una selezione dei cortometraggi africani più acclamati in concorso alla 35ª edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (FESCAAAL), presentata da Annamaria Gallone, co-direttrice del festival e critica cinematografica per Rivista Africa. Per il pubblico di 100 Afriche, la proiezione offrei migliori film brevi – fiction e documentari – realizzati da registi africani e della diaspora, con un focus su giovani autori e sulle tendenze più innovative del cinema africano. In collaborazione con Associazione Centro Orientamento Educativo ETS. In sala cinema. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite modulo online di adesione online.    

 

L’Africa trasforma chi la attraversa: dialogo con Kossi Komla-Ebri

Con il suo nuovo romanzo Là dove il vento cambia, Kossi Komla-Ebri ci immerge in un ospedale missionario in Togo, crocevia di vite, speranze e contraddizioni. Medici, religiosi, infermieri e volontari affrontano emergenze sanitarie e tensioni quotidiane, mentre storie di amore, tradimento e ambizione si intrecciano con la vita dei pazienti locali. Protagonista non è solo chi arriva da lontano, ma l’Africa stessa: i suoi paesaggi, le ingiustizie, la dignità silenziosa della gente, che mettono a nudo fragilità e certezze. L’autore, medico togolese residente in Italia, dialogherà con la giornalista Stefania Ragusa, critica editoriale della Rivista Africa, e con il pubblico tra narrativa e realtà, raccontando un’Africa in trasformazione, dove il vento cambia davvero e chi lo incontra non può restare immutato. L’incontro si terrà in Sala Cinema – posti limitati.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.  

Vestiti, trucchi e atmosfere dei grandi regni africani in un ritratto unico

Un set fotografico per farsi fotografare vestiti e truccati come re e regine. Un’esperienza divertente e originale per adulti e bambini: indossate costumi tradizionali da dignitari africani o abiti femminili eleganti, fatevi truccare e trasformatevi in protagonisti di autentici ritratti d’autore. Ogni scatto cattura la regalità e la personalità di chi lo indossa, sotto la guida di Adokou Zambé, artista togolese. A disposizione un locale per cambiarsi e prepararsi al meglio. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.  Nella redazione della Rivista Africa. È gradita un’offerta.

Visita guidata all’esposizione Afrodysiac a cura del fotografo Michael Yohanes

Un viaggio visivo, condotto assieme al curatore della mostra, che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Le immagini sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo.Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online. In Sala Mostre.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu e Emanuele Lapiana trasformano immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Colonizzazione e decolonizzazione – incontro con Soumaila Diawara

“L’Africa ha bisogno di guardarsi dentro, non indietro”. Soumaila Diawara, scrittore e attivista maliano, rifugiato in Italia dopo il golpe del 2012 e un drammatico viaggio attraverso deserto, Libia e Mediterraneo. Dopo il memoir Le cicatrici del porto sicuro, torna con L’Africa martoriata (Abra Books, 2025), un saggio lucido e appassionato sulle eredità del colonialismo e sulle nuove forme di dominio che ancora pesano sul continente. In dialogo con Stefano Pancera, redattore della Rivista Africa, Diawara intreccia memoria personale e analisi politica, affrontando senza retorica responsabilità interne, pressioni geopolitiche e la sfida delle nuove generazioni per una sovranità reale. Un confronto necessario per comprendere ferite, contraddizioni e possibilità di un’Africa che cerca il proprio futuro. L’incontro si terrà in Sala Cinema – posti limitati.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.   

 Mostra interattiva multimediale sulle cliniche mobili del Mozambico

Un viaggio nel cuore del Mozambico rurale, dove l’accesso alla salute è una sfida quotidiana e le Brigadas Móveis portano cure, vaccini e speranza nei villaggi più isolati. Questa mostra multimediale con visita guidata non è una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva che accompagna il visitatore dentro una giornata tipo delle cliniche mobili: dalle lunghe distanze percorse su strade impervie agli interventi su madri e bambini. Pannelli narrativi immergono il visitatore nel contesto socio-sanitario, mentre video, suoni ambientali e postazioni interattive permettono di toccare con mano strumenti reali – dalle bilance pediatriche alle ghiacciaie per i vaccini – trasformando dati e statistiche in azioni concrete. Durante la visita guidata, operatori esperti illustrano procedure e impatti, rendendo reale e palpabile il valore di soluzioni innovative che difendono il diritto universale alla salute. Un percorso coinvolgente per famiglie, studenti, bambini di tutte le età: un invito a conoscere, capire e partecipare. A cura di Medicus Mundi Italia e Fondazione Museke. In Sala Grande.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite modulo online di adesione online.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.

Le voci ancestrali prendono forma nelle maschere equatoriali

Una performance ispirata alle leggende delle grandi selve equatoriali africane. Tra racconti, musica e maschere rituali, adulti e bambini entreranno nell’affascinante universo dei pigmei, antichi custodi della natura e dei suoi misteri, dove gli spiriti si manifestano attraverso le maschere e raccontano il legame profondo tra l’uomo, la natura e il mondo invisibile. A guidare il viaggio sarà Stephane Ngono, attore, musicista e griot di origini camerunensi, che darà vita a storie e spiriti della tradizione orale africana. L’evento si terrà nel Cortile o nella Sala Grande, a seconda delle condizioni atmosferiche.

Performance di danze e canti dell’Associazione Karamogo

Anche quest’anno, l’Associazione Karamogo ci invita a immergerci nelle vibranti tradizioni dell’Africa occidentale attraverso una performance coinvolgente di danze coreografiche, canti palpitanti e percussioni travolgenti. Fondata nel 2000, Karamogo si dedica alla diffusione delle culture africane tramite corsi, spettacoli e attività culturali, promuovendo valori di inclusione e condivisione.​ Non perdete l’opportunità di vivere un’esperienza unica che celebra la ricchezza culturale e l’energia delle tradizioni africane. L’evento si terrà in Cortile o nella Sala Grande, a seconda delle condizioni atmosferiche.

Fierezza e identità: la storia di una donna masai in Italia

Simayiai Muteleu è una donna masai dal portamento regale e dal sorriso luminoso — non a caso il suo nome significa “sorgere del sole”. Nata e cresciuta in un villaggio ai piedi del Kilimangiaro, da vent’anni vive in Italia, in provincia di Bergamo, insieme al marito Ivano Carcano, fondatore del festival Lo Spirito del Pianeta, grande evento internazionale dedicato ai popoli indigeni del mondo. Il loro matrimonio fece scalpore: Simayiai è stata la prima donna masai della sua regione a sposare un uomo europeo. In un tempo in cui le differenze diventano spesso motivo di conflitto, la loro storia racconta invece la forza dell’incontro tra culture: la ricchezza dello scambio, la possibilità della comprensione e la bellezza che può nascere dall’unione di mondi lontani. L’evento si svolgerà nel suggestivo Giardino delle Meraviglie oppure, in caso di maltempo, nella Sala Grande. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 Eleganza e tradizione: la passerella di KeChic celebra l’incontro tra Africa e Italia

Torna, a grande richiesta, l’attesa sfilata firmata KeChic, la sartoria sociale italo-senegalese che fonde l’eleganza africana con la maestria artigianale italiana. Fondata nel 2020 dal sarto senegalese Cheikh Diattara insieme alla comunicatrice italiana Valeria Zanoni, KeChic crea capi esclusivi che intrecciano storie, sogni e culture, costruendo un ponte creativo tra Dakar e Milano. In questa edizione, le modelle sfileranno con abiti che intrecciano tradizione tessile, ricerca stilistica e visione contemporanea. Un’occasione per assistere a una celebrazione di moda, cultura e integrazione, dove i capi parlano di dialogo tra continenti. L’evento si svolgerà nel suggestivo Giardino delle Meraviglie oppure, in caso di maltempo, nella Sala Grande. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ristorante e bar aperti (cucina africana, birre, cocktail). Consigliata la prenotazione: inviare un messaggio Whatsapp al numero 349.6432404. Nel Giardino delle Meraviglie, in Cortile e in Veranda.

Animazione, storie e canti per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni a cura di Adokou Zambé

Un tappeto, qualche cuscino, una voce che canta — e l’Africa prende vita. “Gbéawo” (che in lingua Ewé significa “la voce”) è un momento intimo e suggestivo per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, in cui parole e canti aprono porte su mondi lontani. Tra animali parlanti, anziani saggi, giovani eroi e spiriti della natura, Adokou Zambé, artista togolese, guiderà piccoli e grandi in un viaggio tra alcune delle fiabe più belle della tradizione africana: storie che incantano, fanno sorridere e lasciano tracce profonde. Posti limitati, prenotazione obbligatoria tramite l’apposito modulo di adesione. Nel Giardino delle Meraviglie o, in caso di maltempo, in Sala Bianca.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu e Emanuele Lapiana trasforma immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Visita guidata all’esposizione Afrodysiac a cura del fotografo Michael Yohanes

Un viaggio visivo, condotto assieme al curatore della mostra, che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Le immagini sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo.Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online. In Sala Mostre.

Un viaggio nel groove del jazz-funk, in sintonia con i ritmi e le contaminazioni black

Il Real Blues Trio propone un viaggio musicale nelle contaminazioni del Jazz-Funk contemporaneo. Con una formazione solida che vede Marco Ilari alla chitarra, Luca Sorichetti al basso e Angelo Pisani alla batteria, il gruppo reinterpreta il linguaggio del funk moderno ispirandosi all’eclettismo di John Scofield e alla precisione ritmica di Mark Lettieri. Una performance caratterizzata da un groove instancabile, che unisce tecnica, interplay e un sound d’impatto. Ingresso: 10 € (pagamento all’entrata). In sala cinema.

Un collettivo di sette musicisti porta a Milano i ritmi travolgenti dell’Africa centrale

Afrisonica porta sul palco i ritmi ancestrali della foresta equatoriale, unendo strumenti tradizionali con arrangiamenti moderni per raccontare storie ancestrali, miti e rituali dell’Africa centrale. I brani non sono solo da ascoltare: percussioni, balafon, sanza e mwet invitano il pubblico a percepire con il cuore il legame sacro tra uomo e ambiente, immergendosi in ritmi sacri ed iniziatici che risuonano della memoria culturale dei popoli che abitano le selve africane. Una serata dove musica e natura si fondono in una vera esperienza sensoriale. Prenotazione consigliata fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online Ingresso: 10 € (pagamento all’entrata). In Sala Grande.

Vibrazioni, ritmo, energia con il maestro Akueson Adotey Dotcha

La danza afrobeat, nata negli anni ’60 e ’70 in Nigeria, affonda le sue radici nel leggendario lavoro del musicista Fela Kuti, che ha rivoluzionato il panorama musicale con la fusione di suoni africani tradizionali, funk, jazz e ritmi afro-cubani. Questa combinazione ha dato vita a un genere musicale unico, che ha influenzato anche la danza, rendendola un’espressione potente di energia e messaggio. La danza afrobeat non si limita a essere una semplice performance: essa riflette la complessità ritmica delle composizioni di Kuti e le tematiche che trattano, come la lotta sociale e la ricerca della libertà. I suoi movimenti vibranti e coinvolgenti celebrano la gioia di vivere, ma al contempo rappresentano un mezzo di protesta e attivismo sociale, rendendo questa forma di danza un’esperienza che va oltre l’intrattenimento. Laboratorio a cura di Akueson Adotey Dotcha, maestro di danza di origini togolesi. Quota di partecipazione: 10 €.Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili tramite l’apposito modulo di adesione agli eventi. In Sala Grande.

Vestiti, trucchi e atmosfere dei grandi regni africani in un ritratto unico

Un set fotografico per farsi fotografare vestiti e truccati come re e regine. Un’esperienza divertente e originale per adulti e bambini: indossate costumi tradizionali da dignitari africani o abiti femminili eleganti, fatevi truccare e trasformatevi in protagonisti di autentici ritratti d’autore. Ogni scatto cattura la regalità e la personalità di chi lo indossa, sotto la guida di Adokou Zambé, artista togolese. A disposizione un locale per cambiarsi e prepararsi al meglio.Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online. Nella redazione della Rivista Africa. È gradita un’offerta.

Visita guidata all’esposizione Afrodysiac a cura del fotografo Michael Yohanes

Un viaggio visivo, condotto assieme al curatore della mostra, che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Le immagini sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online. In Sala Mostre.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu trasforma immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Urbanizzazione, economia informale e baraccopoli in Africa

Immaginate luoghi in cui grattacieli e tetti di lamiera condividono lo stesso orizzonte, dove la vita scorre tra polvere, mercati improvvisati e vicoli affollati, e dove ogni giorno si gioca un equilibrio fragile tra sopravvivenza, ingegno e resilienza. È questa l’Africa urbana in trasformazione: uno spazio in cui la modernità convive con l’assenza di sicurezza formale, e le regole ufficiali si intrecciano con quelle create dagli abitanti per dare forma alla quotidianità. In questo scenario si inserisce il lavoro di Fabrizio Floris, sociologo e docente universitario, che nel volume Urbanizzazione, economia informale e baraccopoli in Africa (FrancoAngeli, 2025) accompagna lettrici e lettori in un viaggio tra città che crescono senza controllo e comunità capaci di reinventare continuamente modi di vivere, produrre e abitare. L’autore dialogherà con Federico Monica, architetto e urbanista esperto di territori africani, per riflettere su un fenomeno destinato a ridisegnare il volto e i destini del continente, dove già oggi oltre la metà della popolazione africana vive in città e dove gli slum crescono a ritmi inquietanti. Prenotazione obbligatoria tramite il modulo di adesione agli eventi. In sala cinema.

Laboratorio di percussioni per bambini e… genitori

Un’esplosione di ritmo, allegria e creatività per i più piccoli! Bimbimusica è un laboratorio pensato per bambini dai 5 ai 14 anni, e per i più piccoli purché stiano accompagnati, che invita a scoprire in modo ludico il mondo affascinante delle percussioni africane. Guidati dall’energia travolgente di Olivier Elouti, attore e mediatore interculturale, originario del Camerun, e da Riccardo Trovati, educatore e percussionista, i partecipanti potranno sperimentare tamburi, ritmi e strumenti tradizionali africani, imparando a suonare insieme e a comunicare attraverso il linguaggio universale della musica. Un’occasione divertente e formativa per sviluppare senso del ritmo, ascolto e creatività, in un’atmosfera giocosa e inclusiva dove ogni bambino diventa protagonista. Partecipazione gratuita, posti limitati. Prenotazione obbligatoria tramite l’apposito modulo di adesione agli eventi. In Sala Cinema.

Marco Aime racconta il leader che fece del Burkina Faso un’icona di speranza africana

L’antropologo Marco Aime presenta il suo nuovo libro, appena uscito: “Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara” (Bollati Boringhieri, 2026). Il volume racconta Thomas Sankara, una delle figure più amate e iconiche dell’Africa contemporanea: un leader che dedicò la vita a combattere le ingiustizie sociali, i privilegi delle élite e le ingerenze neocoloniali. Presidente rivoluzionario ed eroe nazionale del Burkina Faso, fu assassinato a soli trentasette anni, il 15 ottobre 1987, durante un colpo di Stato orchestrato da militari infedeli con appoggi occidentali. La sua immagine carismatica, capace di sfidare i grandi equilibri del potere globale e di incarnare le speranze di emancipazione di un intero continente, resta oggi un simbolo di coraggio e integrità, fonte d’ispirazione per milioni di africani. Prenotazione obbligatoria tramite il modulo di adesione agli eventi. L’incontro si terrà In giardino o, in caso di maltempo, in sala grande.

Ritmi, danze e storie in movimento dall’Africa Occidentale

Movimento, canto e parola si fondono in un’unica performance, “L’indépendance sans tête” (“L’Indipendenza senza cervello”), guidata dall’artista togolese Adokou Zambé. La danza diventa racconto, i gesti e i ritmi parlano di terre lontane, migrazioni, sogni e resistenza. Uno spettacolo che celebra la bellezza di un’Africa orgogliosamente radicata nelle proprie tradizioni, ma proiettata verso il futuro, capace di emozionare e incantare. Un appello ai responsabili africani, alla coscienza umana e alla riflessione sulla protezione, sulla vita della loro popolazione e liberare l’Africa dalla colonizzazione moderna. Lo spettacolo si svolgerà in giardino o, in caso di maltempo, in sala grande.

Padre Kizito Sesana racconta la guerra del Sudan e un popolo assetato di pace

Un incontro-testimonianza con Padre Renato Kizito Sesana, missionario comboniano di 82 anni, da oltre trent’anni al fianco del popolo nuba. Vive tra Nairobi e Lusaka, dove ha fondato case di accoglienza per bambini e bambine di strada, e continua a raggiungere le alture sudanesi per portare soccorso e solidarietà. Eccezionalmente in Italia, racconterà il suo legame profondo con i Monti Nuba, una delle aree più remote e inaccessibili del Sudan, oggi travolta da una guerra che minaccia direttamente le comunità locali. La sua testimonianza, in dialogo con Marco Trovato, direttore di Rivista Africa che ha viaggiato con Kizito tra i monti dell Kordofan meridionale, farà luce su una delle crisi umanitarie meno raccontate del continente. Conduce Francesco Cavalli presidente dell’associazione Amani, partner dell’evento assieme alla comunità di Koinonia. Prenotazione obbligatoria tramite il modulo di adesione agli eventi. L’incontro si terrà In giardino o, in caso di maltempo, in sala grande.

Letture per bambini dai 5 ai 10 anni a cura di Elisabetta Jankovic

Un tappeto, qualche cuscino e una voce che dà vita all’Africa: “Fiabe sulla pace” è un momento magico pensato per bambini dai 5 ai 10 anni, dove parole e immagini aprono le porte a mondi lontani e affascinanti. Tra animali parlanti, saggi anziani, bambini coraggiosi e spiriti della natura, Elisabetta Jankovic – autrice di numerosi albi illustrati per l’infanzia e narratrice della Compagnia del Piffero – guiderà bimbi e genitori in racconti ispirati ai valori della pace. Fiabe che fanno sorridere, riflettere e sognare, trasmettendo insegnamenti universali attraverso la forza della narrazione. Posti limitati: prenotazione obbligatoria tramite l’apposito modulo online. Raccomandazione speciale: arrivate puntuali per non interrompere la magia del racconto… e spegnete i cellulari! Nella Redazione della Rivista Africa.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu e Emanuele Lapiana trasformano immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Ristorante e bar aperti (cucina africana, birre, cocktail). Consigliata la prenotazione: inviare un messaggio Whatsapp al numero 349.6432404. Nel Giardino delle Meraviglie, in Cortile e in Veranda.

Monologo agrodolce di un migrante tra memoria, disillusione e rinascita

Akueson Adotey Dotcha, danzatore, cantastorie e artista poliedrico di origine togolese, porta in scena il racconto intenso del suo percorso dall’Africa all’Europa. Un viaggio fatto di speranze e fratture, di stupore davanti ai cambiamenti culturali, di solitudine nella vita frenetica delle città e di lavori che rischiano di spegnere i sogni. Ma è proprio nell’incontro con la danza e con l’arte che la storia cambia direzione: il corpo ritrova voce, la memoria diventa forza, l’identità si trasforma in creazione. Ne nasce un monologo poetico e coinvolgente, sospeso tra sorriso e nostalgia, capace di parlare a tutti di migrazione, dignità e possibilità di rinascita. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Lo spettacolo si terrà in giardino o, in caso di maltempo, in sala bianca.

Un live intenso e magnetico che arricchisce la festa dedicata all’Africa

Rosegarden Funeral Party è una band post-punk di Dallas guidata dalla cantante e chitarrista Leah Lane. Attiva dal 2018, si è affermata sulla scena goth internazionale con EP e album acclamati dalla critica. Il gruppo fonde atmosfere dark e sonorità post-punk con una sensibilità pop moderna, dando vita a brani intensi che parlano di ferite, rinascita e amore per sé stessi. Dopo numerosi tour negli Stati Uniti e in Europa, porta sul palco un concerto potente e coinvolgente. In sala cinema.

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini corrono inseguendo un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Persone, gesti e dettagli creano un mosaico di energia vitale tra fragilità e resistenza. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, a cura di Paolo Ghisu e Emanuele Lapiana, immagini e suoni trasformano il visitatore in parte della comunità, raccontando vite autentiche lontane da stereotipi e spettacolarizzazione. In Sala Bianca  – Ingresso libero.

Un viaggio visivo ideato dal fotografo Michael Yohanes che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Attraverso ritratti, storie e sguardi, la mostra diventa uno spazio di narrazione autentica: un luogo in cui raccontare chi si è, cosa si fa, quali sogni si coltivano. Osservando il presente, dialogando con la memoria e immaginando il futuro, l’obiettivo del fotografo restituisce una mappa viva di esperienze, contributi e appartenenze che arricchiscono la società italiana. Le immagini di Yohanes sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo. In Sala Mostre – Ingresso libero.