Violenti scontri sono stati segnalati nella provincia del Sud Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), dove l’esercito nazionale si è opposto ai combattenti del gruppo armato Twirwaneho. Le ostilità si sono concentrate in particolare sugli altopiani del territorio di Fizi.
Secondo le prime ricostruzioni fornite da fonti locali e dalla società civile all’emittente francese Rfi, i combattimenti sono scoppiati ieri nelle prime ore della giornata, coinvolgendo le zone rurali circostanti la località di Minembwe. I Twirwaneho, una milizia composta prevalentemente da membri della comunità banyamulenge, avrebbero attaccato alcune posizioni delle forze armate della Repubblica Democratica del Congo, innescando una risposta decisa da parte dei militari. Il bilancio degli scontri parla di diverse vittime tra i combattenti e di un numero ancora imprecisato di feriti, mentre centinaia di civili sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni per cercare rifugio in aree ritenute più sicure o presso le basi della missione delle Nazioni unite.
La situazione nell’est del Paese resta estremamente volatile, aggravata dalla presenza di numerosi gruppi armati che si contendono il controllo del territorio e delle risorse naturali. Il ministro della Difesa ha seguito l’evolversi dei combattimenti coordinandosi con i vertici militari presenti sul campo per ristabilire l’ordine nella regione. Il presidente Félix Antoine Tshisekedi ha più volte ribadito l’impegno dello Stato per la pacificazione delle province orientali, dove il conflitto prosegue nonostante i tentativi di mediazione internazionale e gli accordi di cessate il fuoco precedentemente siglati.
L’instabilità dell’area ha spinto le organizzazioni umanitarie a lanciare nuovi appelli per garantire l’accesso ai soccorsi e la protezione della popolazione civile, intrappolata tra le diverse fazioni in lotta. Molte famiglie vivono in condizioni di estrema precarietà, prive di beni di prima necessità e di assistenza medica adeguata a causa della chiusura delle principali vie di comunicazione dovuta agli scontri. Le autorità locali hanno confermato che i rinforzi dell’esercito sono giunti nella zona per consolidare le posizioni e prevenire nuove incursioni della milizia.


