Il Gambia ha battuto Nigeria, Ghana e Sierra Leone, diventando campione africano del riso jollof. Pochi piatti come il celebre jollof rice riescono a unire e dividere allo stesso tempo: unire, perché è diffuso in tutta l’Africa occidentale (e, grazie alle diaspore, anche molto oltre), con decine di varianti diverse; dividere, perché ogni variante — anzi, ogni cucina, e forse persino ogni cuoca — rivendica di essere l’unica depositaria della “vera” ricetta del riso jollof.
Questo piatto, spesso servito con carne o pesce (in alcune versioni con entrambi), secondo gli storici ha avuto origine presso il popolo wolof del Senegal e si è poi diffuso in diversi Paesi della regione. È per questo che la ricetta varia da Paese a Paese e alimenta accesi dibattiti su quale sia la versione “migliore”. Nonostante concorsi e premi, e nonostante il riso jollof sia ormai sempre più presente anche nei ristoranti europei, è improbabile che queste discussioni trovino una conclusione definitiva.
Come scrive l’autrice Yewande Komolafe, nata a Berlino, cresciuta a Lagos e oggi collaboratrice del New York Times, “per preparare un riso jollof di successo servono pochi ingredienti fondamentali — pomodori, peperoni, cipolle, qualche erba aromatica, spezie e un po’ di brodo — e un perfetto equilibrio tra salsa e riso, in modo che i chicchi restino separati dopo la cottura”. Pochi piatti, in effetti, suscitano tanto entusiasmo e tanto dibattito quanto il jollof rice in Africa occidentale: è molto più di una ricetta, è un simbolo culturale.
Così, dopo che poche settimane fa la chef nigeriana Hilda Baci ha stabilito il record mondiale per la più grande pentola di riso jollof mai cucinata (si parla di tonnellate, non di quintali), alla fine di settembre il Gambia ha conquistato la vittoria al Waffest 2025, il festival culinario che riunisce chef da tutta l’Africa occidentale e che quest’anno si è svolto ad Accra, in Ghana. La manifestazione, dal 22 al 27 settembre, ha ospitato competizioni culinarie serrate, con decine di piatti tradizionali preparati e offerti al pubblico, ma è stato il riso jollof ad attirare tutta l’attenzione.
L’amato piatto unico dell’Africa occidentale — a base di riso, pomodori, cipolle, peperoni e spezie, servito con carne, pesce o entrambi — è stato al centro della competizione internazionale che ha visto gli chef gambiani Haddy Nyang e Momodou Alpha Jallow aggiudicarsi la medaglia d’oro.
I due cuochi hanno convinto la giuria con un jollof rice giudicato il migliore di tutto il continente, superando i rivali di Ghana, Nigeria e Sierra Leone nella cosiddetta “guerra del jollof”. Ma il successo del Gambia non si è limitato a questo: la squadra, guidata dallo chef Musa Darboe e sostenuta dall’Ente del turismo del Gambia e dal ministero del Turismo, delle Arti e della Cultura, ha ottenuto medaglie anche in altre categorie.
Il festival culinario Waffest, ideato nel 2018 dallo chef ghanese Isaac Sackey attraverso la Chefs Association of Ghana, è diventato in pochi anni il più importante evento gastronomico dell’Africa occidentale. In questo contesto, il Gambia si è spesso distinto come un vero incubatore di talenti della cucina tradizionale: nel 2019 i suoi chef avevano già vinto i premi per Miglior chef e Miglior dessert all’edizione di Accra, e nel 2023 si erano aggiudicati il titolo di Miglior jollof al Waffest di Lagos, in Nigeria.


