Mohammed Lamine Gueye, leader spirituale sufi, guida i suoi seguaci in una marcia per la pace attraverso la città senegalese di Mbour. – Foto di Christian Bobst
Pilastro della pace sociale, il sufismo ha protetto il Senegal dall’estremismo. Ma il patto invisibile tra confraternite islamiche e autorità politiche è traballante, sotto il peso della crisi economica e della rabbia giovanile. E i marabutti, influenti guide spirituali, rischiano di veder vacillare la loro autorità.
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