a cura di Claudia Volonterio
Tre cucciole di leone sono le protagoniste di un documentario vincitore del Premio Stambecco d’oro 2025. La pellicola porta solo schermo la potenza della natura nel cuore del Namib dove, tra sabbia e mare, i leoni hanno imparato a sopravvivere.
Si intitola Lions of the Skeleton Coast il film vincitore del premio Stambecco d’Oro 2025 al Gran Paradiso Film Festival, manifestazione che ha debuttato di recente per la prima volta in Italia. Una pellicola emozionante in grado di far rivivere sullo schermo la ricchezza e la grandiosità della natura africana. Protagoniste sono tre cucciole di leone orfane costrette ad adattarsi per cercare di sopravvivere in un luogo arido – le coste dell’aspra Skeleton Coast in Namibia – che ancora non conoscono e che si mostra apparentemente inospitale.
Questa storia è narrata dal ricercatore Philip Stander, che da oltre vent’anni studia e documenta i leoni nel deserto del Namib, in collaborazione con la Desert Lion Conservation Trust. Affascinato dalla straordinaria capacità di adattamento di questi felini — in grado di sopravvivere in un ambiente estremo, povero di risorse e prede — Stander ha dedicato anni al loro monitoraggio sul campo. Il suo lavoro pionieristico ha ispirato il film diretto dai documentaristi sudafricani Will e Lianne Steenkamp e prodotto da Into Nature Productions.

Le tre leoncine si trovano costrette dall’ambiente circostante a sfidare il proprio istinto che porterebbe loro a cacciare gazzelle, per orientarsi invece sulla caccia di animali foche e uccelli marini. Una capacità di adattamento senza eguali nel mondo. Non c’è niente in questo mare di sabbia, ghiaia e montagne che possa far pensare a un territorio adatto alla sopravvivenza dei leoni. Eppure, contro ogni previsione, non solo sopravvivono, ma hanno imparato negli anni a dominare il deserto, facendo risplendere il proprio mantello dorato sulla sabbia del deserto del Namib.
Una storia di resilienza che invita non solo a conoscere gli incredibili risvolti della natura, per imparare a conviverci e a rispettarla, ma anche a riflettere sul concetto di adattamento e cambiamento come unico modo per andare avanti e sopravvivere.
La pellicola ha vinto di recente anche il prestigioso Grand Prix come Miglior Documentario ai Cannes Corporate Media & TV Awards 2024 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la qualità della fotografia e la forza del racconto visivo.


