La pista percorsa dai fuoristrada taglia la crosta disseccata di quello che un tempo era un enorme lago salato. Si attraversa una delle aree più basse del pianeta: meno 120 metri sotto il livello del mare. – Foto courtesy Andrea Frazzetta
In Dancalia, dove la Terra si apre e ribolle, vulcani, laghi acidi e piane di sale offrono uno scenario estremo e primordiale. Un paesaggio che molti trovano infernale, ma che per i geologi è un paradiso: un laboratorio a cielo aperto, una finestra sulle origini del pianeta, dove la vita ha mosso i suoi primi passi tra magma e vapore.
Leggi l’intero servizio a cura di Marco Montecroci sul numero di settembre-ottobre della rivista Africa.


