Il Sudafrica ha seppellito nuovamente i resti ancestrali di 63 persone appartenenti a comunità indigene, tra cui Khoi e San, tra i primi abitanti del Paese. I resti, portati in Europa durante l’epoca coloniale, sono stati restituiti al termine di negoziati durati anni tra autorità sudafricane e istituzioni straniere. La cerimonia di sepoltura si è svolta ieri al monumento Kinderle, nella provincia del Capo Settentrionale, ed è stata officiata dal presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa.
Tra i resti ci sono quelli di sei individui rimpatriati dalla Scozia, mentre altri erano conservati negli Iziko Museums, già South African Museum, fin dall’inizio del XX secolo. Molti di loro erano stati riesumati senza consenso tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in un periodo in cui i resti delle popolazioni indigene venivano raccolti e studiati a sostegno di teorie scientifiche razziste.
«Una sepoltura dignitosa è il minimo che possiamo fare, come governo democratico, per onorare questi nostri connazionali, vittime di un passato terribile», ha dichiarato Ramaphosa. Il presidente ha ricordato come le comunità indigene siano state espropriate delle loro terre e sottoposte a violenze e sfruttamento durante il periodo coloniale, sottolineando che «nemmeno la morte le ha sottratte all’indegnità».
La restituzione dei resti rientra in un più ampio programma nazionale guidato dal ministero dello Sport, delle Arti e della Cultura, per rimpatriare resti umani e beni culturali sottratti durante il colonialismo e l’apartheid. «Il ritorno dei nostri antenati alle loro comunità discendenti è un atto fondamentale di riparazione e restituzione, che va oltre il riconoscimento dell’eredità coloniale. È anche una manifestazione dell’Ubuntu, il riconoscimento della nostra comune umanità», ha detto il presidente.
Ramaphosa ha ribadito l’impegno del Sudafrica nel restituire dignità alle vittime del colonialismo e dell’apartheid, ricordando che la Costituzione del Paese impone di sanare le divisioni del passato e promuovere la giustizia sociale.


