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    FOCUS

    Madagascar, la catena degli aiuti al lavoro dopo il ciclone Gezani

    di Tommaso Meo 14 Febbraio 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    di Celine Camoin

    Raccolte fondi, aiuti umanitari e sostegno della diaspora si moltiplicano mentre cresce l’attenzione sulla gestione trasparente delle risorse destinate all’emergenza

    Un vasto slancio di cooperazione si è attivatoper aiutare le vittime dei danni del ciclone Gezani sulla costa orientale del Madagascar e a Tamatave, mentre il bilancio dei morti è salito a 40.

    Le immagini di quartieri allagati, case distrutte e famiglie sfollate hanno profondamente colpito l’opinione pubblica, riporta la stampa locale. La richiesta di aiuti delle autorità ha in poco tempo trovato un pubblico ricettivo. Anche personalità politiche influenti, tra cui gli ex presidenti Marc Ravalomanana e Andry Rajoelina, hanno diffuso questo appello, amplificando ulteriormente la mobilitazione.

    Nella capitale, la risposta è stata rapida. Gli abitanti di Toamasina hanno allestito un punto di raccolta donazioni ad Anosy, che nel giro di poche ore è diventato un luogo di ritrovo e un centro di solidarietà. Vestiti, cibo, prodotti per l’igiene e contributi finanziari sono stati inviati in massa per aiutare le persone colpite. Il Comune di Antananarivo, da parte sua, ha allestito un altro punto di raccolta di fronte al Municipio di Analakely, invitando i residenti della capitale a partecipare a questo sforzo nazionale. Gli appelli si susseguono via messaggi Whatsapp in una lunga catena nazionale e internazionale.

    Gli operatori telefonici, in coordinamento con l’Ufficio Nazionale per la Gestione dei Rischi e dei Disastri, hanno lanciato linee dedicate per il trasferimento di denaro tramite dispositivi mobili. Anche la diaspora malgascia è attivamente coinvolta. All’estero sono state lanciate diverse campagne di raccolta fondi online, in particolare attraverso piattaforme come Leetchi. A Réunion sono in corso iniziative diffuse, con diverse associazioni impegnate nell’organizzazione di eventi di solidarietà.

    L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha stanziato 250.000 euro per sostenere le risposte di emergenza . Il sistema delle Nazioni Unite ha stanziato un totale di 5 milioni di dollari attraverso il Fondo Centrale di Risposta alle Emergenze (Cerf), finanziato dai contributi dei partner internazionali. Di questa somma, 2 milioni di dollari sono destinati a rispondere alle conseguenze del ciclone Fytia, mentre i restanti 3 milioni di dollari sono stati mobilitati per azioni preventive prima dell’arrivo del ciclone Gezani. Anche la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha annunciato un contributo di un milione di dollari.

    Mentre promesse e donazioni continuano ad arrivare, una questione rimane centrale, sottolinea il Madagascar Tribune: la trasparenza nella gestione di questi fondi e l’efficacia del loro impiego sul campo.

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    14 Febbraio 2026 0 commentI
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  • NEWS

    In Madagascar almeno 40 persone sono morte per il passaggio del ciclone Gezani

    di Tommaso Meo 12 Febbraio 2026
    12 Febbraio 2026

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